Il cibo nei racconti (non convenzionali)

Un piccolo libro raccoglie al suo interno particolari narrazioni in cui il cibo diventa co-protagonista della trama in modo inatteso 

Il cibo nei racconti (non convenzionali)

“Piccola guida tascabile alla Gastronomia non convenzionale in letteratura, ovvero come applicare l’arte della buona cucina a scopi alternativi”, a cura de La Bottega dei Traduttori, ABEditore (collana Piccole Guide)

Quando ci troviamo davanti agli scaffali della sezione “Cucina” di una bella libreria, la nostra sfida è sempre quella di lanciarci nella lettura di tutti (ma proprio tutti) i titoli presenti, alla ricerca del libro più utile o più originale da consigliarvi. 

In questo caso, puntiamo davvero tutto sull’originalità proponendovi questa piccola edizione compatta, ideale da portare con sé anche durante un viaggio o per le vicine giornate da trascorrere in spiaggia. Si tratta di una raccolta di racconti brevi, decisamente ameni, scritti da diversi nomi della letteratura classica, incluse alcune firme particolarmente celebri, come quelle di Twain, Maupassant e Cechov

Il tema che accomuna la raccolta è un uso “non convenzionale” del cibo, utilizzato come mezzo di narrazioni che assumono note tragicomiche spesso inattese. Come si legge nella prefazione, “in questa piccola ma preziosa guida gastronomica il cibo è il pretesto, il protagonista o il sottofondo di colori, aromi e sapori delle narrazioni che la compongono. Abbiamo apparecchiato e portato in tavola per voi diciannove inattesi pasti letterari più altrettante squisite ricette”. 

Ebbene sì, perché ciascun racconto breve - che nel bene o nel male delle sue strambe vicissitudini vi farà venire comunque l’acquolina in bocca – è corredato al termine da una ricetta correlata. Tra i brani che più colpiscono, c’è di certo “La Locanda del Diavolo” di Paul Arène, che narra la leggenda e le sorti di un’osteria gestita dal Diavolo in persona e da sua moglie. “I pasticci di carne” di Alphonse Daudet è tra i più rocamboleschi, mentre ne “Il banchetto nuziale” di Emilia Pardo Bazán uno scapolo convinto spiega attraverso il racconto di un ricordo la sua tesi contro il sacramento del matrimonio.

Nel racconto intitolato “Il mendicante” di Guy De Maupassant, l’autore fa leva sul bisogno primario del cibo per narrare le impietose vicende di un indigente zoppo e affamato, mentre in “Ostriche” Anton Pavlovič Čechov un ragazzino povero che vaga per strada in cerca di cibo con il padre, escogita un metodo per assicurarsi di assaggiare i lussuosi frutti di mare almeno una volta nella vita.

E ancora, in Un oste (non) tanto gentile di Julius Kreis si ritrova tanta attualità nel percepire e riflettere sulle differenze che intercorrono tra il ricevere o meno un servizio attento e curato al ristorante: tanto dipende dalla qualità delle persone, tanto sul piano professionale quanto su quello umano. 

La “Piccola guida tascabile alla Gastronomia non convenzionale in letteratura, ovvero come applicare l’arte della buona cucina a scopi alternativi” conta 229 piccole (ma ben leggibili) pagine: si divora in meno di un paio d’ore o può essere piacevolmente assunto in più razioni, ovvero brevi e ripetute sessioni di lettura dedicate ad assorbire al meglio le parole, la morale e il significato del messaggio insito in ogni racconto. 

Photo by Redazione Prodigus

Scritto da Sara Albano

Laureata in Scienze Gastronomiche , raggiunta la maggiore età sceglie di seguire il cuore trasferendosi a Parma (dopo aver frequentato il liceo linguistico internazionale), conseguendo in seguito alla laurea magistrale un master in Marketing e Management per l’Enogastronomia a Roma e frequentando infine il percorso per pasticceri professionisti presso la Boscolo Etoile Academy a Tuscania. Dopo questa esperienza ha subito inizio il suo lavoro all’interno della variegata realtà di Campoli Azioni Gastronomiche Srl, , dove riesce ad esprimere la propria passione per il mondo dell'enogastronomia e della cultura alimentare in diversi modi, occupandosi di project management in ambito di promozione, eventi e consulenza per la ristorazione a 360°, oltre ad essere referente della comunicazione on e offline di Fabio Campoli e parte del team editoriale della scuola di cucina online Club Academy e della rivista mensile Facile Con Gusto.

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