Al via la prima edizione del master di primo livello dell’Università degli Studi di Milano
Una poesia in cui Pablo Neruda ricorda le bontà della cittadina di Frascati, segnata dalla guerra ma anche luogo di rinnovo della natura
I frutti
Dolci olive verdi di Frascati,
polite come puri capezzoli,
fresche come gocce d'oceano,
concentrata, terrena essenza!
Dalla vecchia terra
scavata con le unghie e cantata,
rinnovati ogni primavera,
con la stessa malta
degli esseri umani,
con la stessa materia
della nostra eternità, perituri
e nascituri, ripetuti
e nuovi, oliveti
delle secche terre d'Italia,
dal generoso ventre
che con dolore
continua a partorire delizia.
Quel giorno l'oliva,
il vino novello,
la canzone del mio amico,
il mio amore lontano,
la terra bagnata,
tutto così semplice,
così eterno
come il chicco di grano,
lì a Frascati
i muri bucherellati
dalla morte,
gli occhi della guerra alle finestre.
Però la pace mi riceveva
con un sapore d'olio e di vino,
mentre tutto era semplice come il paese
che mi offriva
il suo tesoro verde:
le piccole olive,
freschezza, sapore puro,
misura deliziosa,
capezzolo del giorno azzurro,
amore terrestre.
Pablo Neruda
Testo tratto da "L' uva e il vento. Poesie italiane" a cura di Teresa Cirillo Sirri, Ed. Passigli 2004
Photo via Canva



















































































































































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