L’ananas… si fa rosa

Dopo il kiwi rosso, i cavolfiori gialli e i pomodori neri, arriva l’ananas dalla polpa rosa, e diventa il trend topic di Instagram

L’ananas… si fa rosa

Negli ultimi anni, l’innovazione varietale ha dato ai consumatori l’opportunità di sperimentare prodotti nuovi, nel gusto e nell’aspetto, ottenuti da varietà antiche e recuperate, da innesti supportati dalle conoscenze scientifiche e dalle tecnologie più avanzate dell’arte botanica… ma senza trascurare qualche frutto ottenuto da manipolazioni di laboratorio. A questo bizzarro elenco, si aggiunge a pieno titolo l’ananas dalla polpa rosa.

A lanciarla sul mercato è stato il colosso mondiale del settore ortofrutticolo Del Monte, che ne ha registrato il marchio nominandolo pinkglow pineapple. Questa varietà è attualmente coltivata nel sud della Costa Rica con metodi di agricoltura sostenibile ed è acquistabile esclusivamente su due portali di e-commerce partner dell’azienda che l’ha lanciata, ad un prezzo di circa 40€ al pezzo.

Il progetto dell’ananas rosè OGM è iniziato nel 2005 e solo nel 2016, dopo anni di studi e ricerche, è stato approvato dalla Food and Drugs Administration americana come frutto che può essere consumato dagli esseri umani senza rischi per la salute. Da quella approvazione, sono stati necessari altri quattro anni affinché fosse coltivata in modo sostenibile. Solo nel 2019 la Costa Rica ha dato il permesso all’esportazione del prodotto che, per crescere ed essere pronto al consumo, necessita di un periodo di coltivazione assai lungo, che va dai 20 ai 24 mesi.

Ecco perché le quantità ancora limitate del “gioiello rosa della giungla” (come è stato soprannominato) lo rendono un prodotto esclusivo sotto tanti punti di vista: ogni ananas rosa acquistata viene spedita in una scatola di cartone finemente curata nella grafica ed accompagnata da un certificato di autenticità (nel quale si dichiara che il frutto è raccolto rigorosamente a mano e privato della corona che viene immediatamente piantumata per favorire la crescita degli altri frutti) e che rende l’esperienza unica e… assolutamente “trendy” dal punto di vista social.

La “trasformazione” del frutto da giallo a rosa è abbastanza semplice, in quanto è data essenzialmente dalla riduzione di alcuni enzimi presenti naturalmente che sono responsabili dell’equilibrio tra il licopene e il beta-carotene; la riduzione di questi enzimi permette la variazione a favore del primo, risultando così predominante il rosso anziché il giallo. Il colore rosa rende la pinkglow pineapple protagonista assoluta su instagram e promette impiattamenti d’effetto, raffinati e divertenti. L’ananas rosa sembra voler rispondere alle esigenze più innovative della cucina contemporanea ovvero la possibilità di realizzare piatti buoni da mangiare ma anche, e forse soprattutto, belli da vedere e postare in cerca di una pioggia di like.

Riguardo al sapore, l’ananas rosa si mostra più dolce e meno acida, nonché incredibilmente succosa; le proprietà nutrizionali rimangono pressoché simili alla varietà a polpa gialla. Siamo ancora in attesa che arrivi sui mercati d’Europa… ma quale sarà la reazione dei consumatori del “vecchio Mondo” ad un prodotto di grande appeal ma frutto di manipolazioni genetiche?

Scritto da Viviana Di Salvo

Laureata in lettere con indirizzo storico geografico, affina la sua passione per il territorio e la cultura attraverso l’esperienza come autrice televisiva (Rai e TV2000). Successivamente “prestata” anche al settore della tutela e promozione della salute (collabora con il Ministero della Salute dal 2013), coltiva la passione per la cultura gastronomica, le tradizioni e il buon cibo con un occhio sempre attento al territorio e alle sue specificità antropologiche e ambientali.

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