Drone-delivery

I colossi delle consegne a domicilio rendono sempre più realtà l’impiego di droni: a breve, a San Diego, le patatine pioveranno dal cielo

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Immaginate di ordinare una pizza e, trascorsi pochi minuti, di vederla quasi piovere a tavola. Non è fantascienza, né un’idea cinematografica, peraltro già realizzata, e non si tratta neanche di una trovata pubblicitaria.

Il cibo recapitato dall’alto è una realtà o perlomeno lo sarà a breve per i residenti in San Diego, città californiana sulla costa dell’Oceano Pacifico. Nel fazzoletto d’America famoso per il fermento culturale che l’attraversa, con le sue gallerie, i musei, gli atelier degli artisti e i giardini, Uber, multinazionale dei trasporti considerata tra i massimi rappresentanti della sharing economy, inaugurerà il primo volo dei suoi droni fattorino per le consegne del cibo.

I piatti ordinati on line non atterreranno direttamente nelle abitazioni degli utenti ma in zone appositamente designate. La tecnologia al servizio della quotidianità, nelle sue diverse manifestazioni, fa dunque un ulteriore passo avanti, grazie a questo progetto.

Per il momento il partner del colosso dei trasporti più conosciuto risulta essere McDonald’s, che ha ideato delle confezioni che preserveranno il cibo durante il volo.

Con i droni, le consegne saranno molto più veloci (meno della metà del tempo impiegato da una bici) e potranno naturalmente riguardare anche prodotti diversi da quelli alimentari. L’idea è quella di dare vita, partendo dai fattorini tecno, a veri e propri taxi volanti, che trasportino da un punto all’altro della città anche le persone.

Voli di prova, in questo caso, sono previsti nel 2020. Intanto sono già disponibili degli studi (indipendenti rispetto alle aziende produttrici dei congegni volanti), che testimoniano che i droni fattorino inquinerebbero molto meno dei mezzi di trasporto tradizionali. Il loro uso favorirebbe la riduzione delle emissioni di gas serra del 9%.

Un risvolto non da poco, considerata la necessità di riequilibrare l’uso delle risorse del pianeta, in un affare che interessa già diverse grandi imprese: a quanto pare anche Amazon si starebbe preparando a consegnare la merce ordinata dagli utenti on line, proprio attraverso i “dischi volanti” di fattura umana.

Esistono robot progettati per trasportare scatole del peso di 2 chili. Tecnologicamente sarebbe tutto pronto; si attendono solo le autorizzazioni e i passaggi burocratici.

Anche Google, Ups e Dhl hanno abbracciato questa possibilità, mentre istituzioni come l’Agenzia federale statunitense per l’aviazione civile e l’Agenzia europea per la sicurezza aerea sono già al lavoro, per stendere regolamenti riguardanti il particolare impiego dei droni.


Fonte: Mondo Fox

Scritto da Redazione ProDiGus

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