House bartending

E’ l’ultima moda del buon bere in compagnia: imparare a preparare cocktail in casa, oppure riceverli già pronti da miscelare e sorseggiare

House bartending

Il vodka Martini, “agitato e non mescolato”, sarebbe entrato nell’iconografia cinematografica se il mitico 007 lo avesse preparato da sé, a casa propria? Oggi probabilmente si… scopriamo il perché!

Quale che sia il vostro cocktail preferito, dietro la preparazione di un Manhattan, di un Bloody Mary, di un Cuba libre o di un Mojito c’è sempre professionalità, passione e conoscenza degli ingredienti.

Non chiamate però colui che sta al bancone semplicemente barista o barman, si tratta più precisamente di un bartender

Si fa spesso difficoltà a comprendere i diversi ruoli che si alternano al bancone di un bar: barista, barman, barman acrobatico, bartender. Professioni tutte connesse, ma non identiche, che richiedono preparazione, professionalità e studio. Il barista, professionista della caffetteria, si distingue dal barman inteso come specialista della notte e dei cocktail (specializzato nella miscelazione di alcolici); il bartender è colui che letteralmente “tiene il bar” e che conosce tecniche, modalità di lavoro e tendenze del momento; certamente la figura più in voga!

 Il bartender ha competenze trasversali, che spaziano dalla caffetteria alla gastronomia da bar, dalla miscelazione (o mixology) fino alle modalità corrette per servire birra e vino; è un operatore della ristorazione che adotta un approccio più moderno alla preparazione di cocktail utilizzando tecniche per velocizzarne l’elaborazione, ed è in grado di fare una analisi approfondita e organolettica delle bevande utilizzate, operando una accurata selezione delle materie prime (il cosiddetto mixologist che arriva a conoscere circa 400/500 etichette).

Se anche a voi siete amanti del buon bere e vi piacerebbe cimentarvi con bicchieri, shaker, cannucce, ghiaccio, barspoon e bottiglie piene di liquido, stupire i vostri amici con l’ultimo cocktail di tendenza, allora sappiate che siete nel mood del momento: l’house bartending, la tendenza d'Oltreoceano di preparare drink a casa insieme agli amici, consolidata fra le celebrities hollywoodiane (da Justin Timberlake a Oprah Winfrey e Gwyneth Paltrow) e arrivata prepotentemente in Italia.

Non si tratta solo di una moda passeggera ma di un vero e proprio trend in crescita come dimostrano i dati dell’Osservatorio Sanbitter Aperitivo Cool Hunting sulle nuove tendenze in materia di drink e mixability. L’indagine, condotta intervistando 1500 italiani di età compresa tra i 20 e i 55 anni, ha dimostrato che un italiano su due desidera cimentarsi personalmente nella preparazione del proprio cocktail preferito o addirittura nella creazione di nuovi drink. Il 46% degli intervistati lo fa anche perché costa meno rispetto al consumo in un locale, mentre un italiano su tre decide di prepararlo in casa per poter scegliere la qualità e la quantità di alcool e delle materie prime, soprattutto quando si usa la frutta esotica.  

Oggi dunque trascorrere la serata in casa con gli amici a preparare cocktail è la nuova moda, e, ad esserne fautori e promotori, sono proprio i giovani!  Proprio come quelli che vediamo nelle nuove trasmissioni televisive o che leggiamo in articoli, guide, magazine, portali e blog e che ci insegnano l’arte del cocktail fai da te e i segreti per crearne di perfetti anche tra le mura domestiche, mixando sapientemente strumenti professionali e casalinghi e rendendo la preparazione di un cocktail un momento di vera condivisione con gli amici. 

Ovviamente l’arte del bartending non si può improvvisare, per poter preparare dei cocktail di qualità è necessario seguire dei corsi di formazione dedicati, ora disponibili anche on line, e organizzati da enti privati o vere e proprie scuole professionali. Per offrire e gustare un buon cocktail è necessario anche conoscere le materie prime, saperle scegliere, miscelarle nel modo giusto utilizzando le tecniche più appropriate: poi sarà un vero spasso cimentarsi nel taglio della frutta, agitare lo shaker e mescolare con il barspoon.

Per i più “pigri”, esistono nientemeno che kit per cocktail a domicilio. Se volete iniziare nel modo più semplice assicurandovi comunque una degustazione di livello, provate, per esempio, uno dei kit NIO. Si tratta di cocktail monodose perfettamente miscelati artigianalmente con i migliori ingredienti che vi permetteranno di gustare il “vostro cocktail” nel “vostro bar casalingo”, coniugando così la passione per il buon bere al lifestyle di tendenza. Sarà necessario solo preparare un bicchiere con ghiaccio, agitare il NIO kit cocktail preferito, versarlo e gustarlo.

Scritto da Viviana Di Salvo

Laureata in lettere con indirizzo storico geografico, affina la sua passione per il territorio e la cultura attraverso l’esperienza come autrice televisiva (Rai e TV2000). Successivamente “prestata” anche al settore della tutela e promozione della salute (collabora con il Ministero della Salute dal 2013), coltiva la passione per la cultura gastronomica, le tradizioni e il buon cibo con un occhio sempre attento al territorio e alle sue specificità antropologiche e ambientali.

0 Commenti

Lasciaci un Commento

Per scrivere un commento è necessario autenticarsi.

 Accedi


Altri articoli