I benefici dell’apiterapia

Esistono diversi modi per trarre benessere dalle api: non solo miele, polline e propoli, ma anche l’api-aerosol e… cure al veleno!

I benefici dell’apiterapia

Tutti sono ormai a conoscenza di quanto le api sono il termometro dello stato di salute del nostro pianeta, operosi insetti impollinatori indispensabili per rendere possibile l’arrivo sulle nostre tavole di tanti preziosi alimenti, e che ora rappresentano anche una nuova fonte di benessere per il nostro corpo e la nostra salute.

Parliamo dell’apiterapia, disciplina che utilizza i benefici e le proprietà terapeutiche dei prodotti naturali delle api. Miele, polline, pappa reale, propoli e cera sono prodotti dall’altissimo potere nutrizionale e rappresentano una importante fonte di proteine, ma sono altresì gli strumenti utilizzati per il recupero del benessere fisico ad integrazione della medicina convenzionale (con evidenze plurisecolari). Oggi in molti Paesi, anche europei, l’apiterapia sta ottenendo riconoscimenti ufficiali grazie alla diffusione di associazioni, incontri e convegni che promuovono questa pratica e ne divulgano ricerca e formazione.  

E’ bene ricordare che in apiterapia tutte le sostanze utilizzate non devono essere contaminate da agenti chimici, pesticidi o farmaci usati per la cura delle api; inoltre i processi di lavorazione e confezionamento non solo non devono alterarne i principi attivi presenti naturalmente ma devono garantire l’assenza di farmaci e additivi di qualsiasi genere; l’optimum sarebbe prediligere zone biologiche di coltivazione e allevamento. Senza dimenticare che parliamo di medicina integrativa, che non intende in alcun modo sostituirsi alla tradizionale, quando si parla di apiterapia ci si riferisce alla possibilità di alleviare e risolvere, almeno in parte, una larga gamma di disturbi.  

Di tutte le proprietà del miele e del polline vi abbiamo già parlato in alcuni articoli dedicati: ma non dimentichiamo che c’è anche la pappa reale, ottimo ricostituente e stimolante fisico e psichico, con doti di antistress (grazie ai suoi alti contenuti in vitamine A, B, C, D, E) e nemico del colesterolo (che contrasta grazie all'azione dell'acido 10-HDA). La pappa reale è altresì un buon analgesico e digestivo, regola la produzione di sebo e previene l’invecchiamento cutaneo, e si mostra utile come sostegno fisico e psichico in momenti particolari, favorendo anche la concentrazione.

La propoli possiede proprietà antisettiche, cicatrizzanti, antinfiammatorie, antielmintiche (combatte i funghi), analgesiche, antiossidanti e rigeneranti, ed è largamente utilizzata come igienizzante naturale della gola e del cavo orale. L’uso della cera nell'apiterapia risale in parte a tradizioni e usi popolari del passato, quando non c'erano ancora i prodotti medicali che abbiamo oggi a disposizione. La parola cerotto (dal greco "unguento di cera") deriva proprio dall'uso tradizionale che si faceva della cera delle api per proteggere le ferite. Oggi è per lo più utilizzata come ingrediente per creme e unguenti.

Ultima frontiera dell’apiterapia è l’api-aerosol che, stante gli ultimi studi, rappresenta un vero e proprio pieno di salute ed energia: l’aria dell’alveare contiene infatti tutti i componenti medicinali prodotti dalle api e dunque respirarla equivale a beneficiare di tutto l’insieme delle proprietà medicali. Questa pratica, particolarmente diffusa in Slovenia, ha anch’essa origine antichissima; furono gli egiziani a praticarla e ad insegnarcela. 

Per poter fare apiterapia con aerosol sono stati creati i cosiddetti apiari integrati: delle casette in legno alle quali sono collegate le arnie in modo che l’aria balsamica saturi l’ambiente interno alla struttura dove si può sostare comodamente per beneficiare in completo relax degli aromi del complesso microcosmo dell’alveare. Il trattamento è basato sui principi dell’aromaterapia, le molecole volatili e di dimensioni infinitesime vengono inalate e assorbite rapidamente dalle mucose delle vie respiratorie entrando rapidamente in circolo per svolgere la loro azione. L’inalazione dell’aria negli alveari dimostra benefici in caso di bronchite, asma, allergie, stanchezza, abbassamento delle difese immunitarie, emicrania, stress e depressione. Si consiglia comunque che sottoporsi a tali trattamenti se raccomandato da un esperto in materia, in modo tale da poter sfruttare al massimo dei benefici ed evitare effetti collaterali e reazioni allergiche.

Non vi stupirà, infine, sapere che anche il veleno delle api (l’apitossina, il liquido incolore che le api iniettano per difendersi e che causa infiammazione locale) è impiegato a scopo terapeutico. Si tratta di una cura antichissima e del prodotto dell’apiterapia più studiato dalla ricerca medica. Studi recenti attestano che contiene 18 componenti chimici, ognuno dei quali possiede particolari proprietà farmacologiche. Attualmente gli viene attribuito un elevato potere antinfiammatorio ed analgesico soprattutto per le malattie reumatiche e muscolari, ma naturalmente per sottoporsi a trattamenti con questo prodotto occorre essere seguiti da professionisti esperti nelle terapie a base di veleno d'api, anche per avere prima la certezza di non essere allergici, per evitare reazioni a volte anche pericolose.

Scritto da Viviana Di Salvo

Laureata in lettere con indirizzo storico geografico, affina la sua passione per il territorio e la cultura attraverso l’esperienza come autrice televisiva (Rai e TV2000). Successivamente “prestata” anche al settore della tutela e promozione della salute (collabora con il Ministero della Salute dal 2013), coltiva la passione per la cultura gastronomica, le tradizioni e il buon cibo con un occhio sempre attento al territorio e alle sue specificità antropologiche e ambientali.

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