Cos’è il kakigori?

Una delizia nipponica fresca e golosa, perfetta per l’estate, tutta da provare!

Cos’è il kakigori?

Coloratissimo, accattivante e seducente nell’aspetto, simile ad una granita e alla caratteristica “grattachecca romana”, il kakigori appartiene alla tradizione giapponese

A metà tra una bevanda e un dolce, ha una consistenza unica ed è sicuramente rinfrescante perché prodotto tritando finemente il ghiaccio fino a rasarlo cioè a renderlo finissimo e impalpabile come la neve. Per questa operazione si utilizza una macchina elettrica dotata di una speciale lama, ormai sempre più raramente questo lavoro viene effettuato manualmente con la classica “manovella”.  

L’origine di questo dessert di ghiaccio tritato è antichissima, proviene dal Sol Levante e risale addirittura all’XI secolo: si rinvengono tracce nella letteratura giapponese della famosa Sei Shonagon (una cortigiana al servizio della consorte dell’imperatore Ichijo) nel suo “The pillow book” (una raccolta di osservazioni sulla vita aristocratica in Giappone). Nella più antica tradizione, il kakigori era un lusso dei nobili Heian perché prodotto con il ghiaccio naturale accumulato durante l’inverno. Solo nel XIX secolo, nel periodo Meiji, divenne accessibile al grande pubblico e il primo negozio per la vendita fu aperto a Kanagawa nel 1872. Negli anni Trenta fu costruita la prima macchina per la rasatura elettrica del ghiaccio rendendo così il dessert di largo consumo.

Al ghiaccio finemente lavorato si aggiungono, come tra tradizione, sciroppi di frutta, soprattutto pompelmo rosa, ciliegia, prugna, fragola, uva e melone; le tendenze più moderne e ricercate invece utilizzano pomodoro, tè verde, tè matcha e addirittura in alcune versioni più ambiziose è possibile trovare latte condensato, fagioli rossi bolliti, noccioline, panna, tapioca e mandorle. 

Il kakigori si può gustare nei migliori ristoranti di cucina giapponese, nelle tipiche sale da tè ma anche nelle bancarelle che propongono il tradizionale street food. Questo caratteristico dessert è infatti immancabile in occasione delle fiere e dei festival popolari, spesso in abbinamento al mochi, un altro dolce tipico della tradizione nipponica a base di riso. 

Se la cosa vi ha incuriosito abbastanza potete scoprirne tutti i segreti addirittura su Instagram dove il relativo hashtag conta al momento settantamila risultati. Non vi resta che provare e gustare per apprezzare tanta bontà!

Scritto da Viviana Di Salvo

Laureata in lettere con indirizzo storico geografico, affina la sua passione per il territorio e la cultura attraverso l’esperienza come autrice televisiva (Rai e TV2000). Successivamente “prestata” anche al settore della tutela e promozione della salute (collabora con il Ministero della Salute dal 2013), coltiva la passione per la cultura gastronomica, le tradizioni e il buon cibo con un occhio sempre attento al territorio e alle sue specificità antropologiche e ambientali.

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