Santa pietanza

Un libro che rappresenta un piacevole viaggio attraverso cultura, tradizione e ricette legate ai santi più celebrati d’Italia

Santa pietanza

Lydia Capasso – Giovanna Esposito, “Santa pietanza – Tradizioni e ricette dei santi e delle loro feste”, Guido Tommasi Editore 2017, 271 pgg.

Con la Pasqua ormai alle porte, ho selezionato per voi ancora un prezioso testo che voglio consigliare vivamente di possedere nella propria biblioteca gastronomica. Edito nel 2017, dunque facilmente reperibile anche per tutti voi appassionati lettori di cucina, “Santa pietanza – Tradizioni e ricette dei santi e delle loro feste” è scritto da Lydia Capasso, restauratrice e food writer che collabora con diversi magazine e con Identità Golose, e Giovanna Esposito, laureata in filosofia, insegnante di italiano e storia e anche lei food writer con il pallino della ricerca delle radici più profonde della cucina. 

Inutile sottolineare oltre il tema di quella che si presenta come molto più di una mera raccolta di ricette: come recita il titolo stesso, i protagonisti sono i santi della religione cattolica più conosciuti e celebrati nelle nostre regioni, tanto ricche quanto diverse, ma pur sempre accomunate da innumerevoli tradizioni che persistono nell’essere tramandate di generazione in generazione, e questo libro aiuterà senza dubbio ad agevolare l’impresa. 

Le ricette illustrate in “Santa pietanza” hanno tutte in comune lo stretto legame con i santi e le loro festività celebrate in tavola come in sagre e feste di piazza, e spesso le loro origini vanno ricercate in tempi antichi e luoghi lontani. Ma non aspettatevi il classico raggruppamento che le suddivide in antipasti, primi piatti ecc.: “Santa pietanza” le categorizza proprio in base ai santi cui sono correlate, aggiungendo un paragrafo introduttivo per ciascun personaggio passato alla storia della Chiesa, dove le autrici raccontano pillole di storia, proverbi, leggende e caratteristiche tanto dei santi quanto delle ricette e delle festività italiane a loro correlate. 

Solo in alcuni casi, la categoria di ricette del libro raggruppa preparazioni in base a festività (es. categoria ricette per “Ognissanti”) o dagli ingredienti similari legati a festività di vari santi (es. categoria ricette “Sacre sagre: Gnocchi e polpette”). Inoltre, alcune ricette sono tratte anche dalle tradizioni di altri paesi europei.

“Santa pietanza” è una pubblicazione che è tutta un piacere, da leggere quasi d’un fiato, grazie ad uno stile di scrittura ironico e leggero. A prescindere dal proprio credo religioso, racchiude l’essenziale da conoscere di una tradizione gastronomica italiana tutta d’ispirazione ecclesiale, ancora oggi viva e concreta, dunque ottima per trarre nuovi ma antichi spunti per portare calore e gioia della condivisione nella propria cucina. 

Tante le ricette vegetariane, di pani e focacce, di pesci ma anche di carni. E nonostante il loro essere “dedicate ai santi”, davvero tante sono le ricette golose, a partire da quelle dolci: le zeppole di San Giuseppe, gli occhi di Santa Lucia, le minne di Sant’Agata, le dita degli Apostoli, le lacrime di Sant’Anna… e tante altre ancora, il cui semplice nome fa venir voglia di scoprire subito di cosa si tratta!

Scritto da Sara Albano

Diplomata al liceo linguistico internazionale di Taranto, sua città di nascita, raggiunta la maggiore età sceglie di seguire il cuore trasferendosi nella food valley d’Italia, conseguendo la laurea magistrale in scienze gastronomiche presso l’Università di Parma, per poi intraprendere un master in Marketing e Management per l’Enogastronomia a Roma e il percorso per pasticceri professionisti presso la Boscolo Etoile Academy a Tuscania, dopo il quale ha subito inizio il suo lavoro all’interno della variegata realtà di Campoli Azioni Gastronomiche Srl,  dove si occupa oggi di back office, redazione e project management a 360°, sia in ambito di ristorazione ed eventi, che in ambito di attività che coniugano la gastronomia ai settori dell’editoria, del marketing e della comunicazione. 

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