A tavola con il finger lime

L'ultima moda “agrumata” della cucina gourmet è il finger lime, anche detto "limone caviale": scopriamo le ricette alle quali abbinarlo

A tavola con il finger lime

Lo abbiamo intravisto in alcune trasmissioni televisive a tema culinario, lo abbiamo acquistato e assaggiato trovando il suo aspetto e il suo sapore sorprendenti: per questo abbiamo scelto anche di approfondire per voi tutte le peculiarità del finger lime!

Il finger lime (Microcitrus australasica) è un agrume che cresce nella zona costiera orientale subtropicale australiana. Si tratta di unalberello spinoso che dona piccoli frutti commestibili, verso i quali è in atto un forte interesse commerciale. In Italia viene comunemente chiamato “limone caviale” o “caviale di agrumi, perché la sua polpa è composta da tante micro-vescicole di forma sferica, che lo fanno somigliare nella forma appunto al caviale.

Anche gli altri agrumi sono caratterizzati dalla presenza di tali vescicole che ne racchiudono il saporito succo, ma la caratteristica di questo frutto è che essi non solo sono di forma tondeggiate, ma sono anche ben suddivisi e non compressi negli spicchi. Grazie ad un gusto unico e alla bellezza di questi “chicchi”, viene utilizzato come ingrediente per preparazioni gastronomiche originali, dai piatti più semplici e tradizionali a quelli gourmet d’alta ristorazione.

Il piacere della cucina deriva infatti da un equilibrio di sapori: dolce, salato, amaro, umami e acido. Il caviale limone provvede all’acidità in modo originale e frizzante.

Le perle di succo esplodono solo quando si masticano, aggiungendo alla sensazione tattile gusto e profumo prorompenti. Le cultivar di finger lime più apprezzate sono Pink Ice,EmeraldByron SunriseYellow (quest'ultimo pare sia alquanto raro).

Se volete acquistarlo, tuttavia, fate molta attenzione agli inganni: online si trovano anche alcuni venditori che chiamano limone caviale il frutto di una pianta simile (Citrus faustrime), ma si tratta di un prodotto differente, ovvero di un ibrido americano che non possiede le perle di succo all’interno, ma assomiglia a un limone amarognolo e ha un odore che ricorda il detersivo al limone.Il faustrimesi riconosce dalle foglie, che sono piu grandi rispetto al sopra citato microcitrus, così come anche i suoi frutti.

E ora, alcuni spunti per l'utilizzo del finger lime in cucina!

Finger Lime & Tè: per assaporare le piccole perle agrumate sarà necessario bere il tè con una cannuccia (non troppo stretta), ma il risultato sarà stupefacente!

Un'ottima alternativa dunque alla classica spruzzata di limone, che consentirà inoltre di schiacciare alcune perline sotto i denti ad ogni sorso, per una sensazione di freschezza innovativa. Per una pausa di piaceere ancor più da gourmand, scegliete le tipologie di tè Earl Grey, Oolong o ancora le sue eleganti versioni “smoked”, ovvero affumicate.

Finger Lime & Crudi di pesce: anche in questo caso, ad ogni piccolo assaggio corrisponderà una sorpresa al palato, grazie alle note gentili del succo del finger lime, che attenuerà il retrogusto forte di alcune tipologie di pesci e molluschi consumati crudi, ma senza mai “cancellarne” il sapore originario (cosa che spesso accade invece proprio utilizzando il più acido e intenso succo di limone).

Finger Lime & Cioccolato fondente: un abbinamento che farà ricredere coloro che “rifiutano” l'abbinamento tra cioccolato e limone e darà grandi gioie a coloro che già amano il suo tradizionale accostamento con l'arancia.

Con la sua delicata acidità, il finger lime esalterà al massimo le note dal retrogusto fresco del cioccolato fondente con non meno dell'80% di cacao.

Scritto da Sara Albano

Diplomata al liceo linguistico internazionale di Taranto, sua città di nascita, raggiunta la maggiore età sceglie di seguire il cuore trasferendosi nella food valley d’Italia, conseguendo la laurea magistrale in scienze gastronomiche presso l’Università di Parma, per poi intraprendere un master in Marketing e Management per l’Enogastronomia a Roma e il percorso per pasticceri professionisti presso la Boscolo Etoile Academy a Tuscania, dopo il quale ha subito inizio il suo lavoro all’interno della variegata realtà di Campoli Azioni Gastronomiche Srl,  dove si occupa oggi di back office, redazione e project management a 360°, sia in ambito di ristorazione ed eventi, che in ambito di attività che coniugano la gastronomia ai settori dell’editoria, del marketing e della comunicazione. 

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