Mai assaggiato la fideua?

La paella in territorio spagnolo si prepara non solo con il riso, ma anche con la pasta!

Mai assaggiato la fideua?

Mai sentito parlare di fideua? Si tratta della "sorella minore" della paella, spesso proposta come variante ma in realtà è un piatto con una sua precisa identità sia in termini geografici, in quanto tipica della regione orientale (da Barcellona a Valencia), sia in termini di ingredienti base. Insieme al pesce e al brodo di pesce, infatti, la protagonista principale è la pasta che, nella versione originaria, si chiama fideus, e consiste di spaghettini corti e sottili (che ricordano gli italici capellini).  

I fideos sono preparati tradizionalmente con farina di grano duro e acqua. Dalla forma allungata di circa due centimetri e di sezione tonda, i fideus si possono trovare in tre spessori diversi: fino (fino), gordo (grosso) o con agujero (forato, che ricorda il bucatino italiano). La fideua nasce negli anni Venti del secolo scorso nella piccola città di Gandia (a circa 60 km da Valencia) e si caratterizza come piatto dalla spiccata identità nazionale, oggi è divenuta un piatto internazionale e consumato in tutto il Mediterraneo; si pensi che da più di 40 anni proprio a Gandia si svolge una gara internazionale per la preparazione della migliore fideua.

Frutti di mare, gamberoni, rana pescatrice, seppie, calamari e pesci “carnosi” sono accompagnati dalla salsa aioli, una sorta di maionese a base di aglio che conferisce al piatto un gusto particolarmente deciso e che, secondo la tradizione, dovrebbe essere preparata rigorosamente nel mortaio da un uomo! Le origini della fideua raccontano storie di marinai e cambusa; si narra infatti che un cuoco preoccupato per i suoi marinai che non avevano granché di cui mangiare, sostituì nella paella la pasta al riso, sperando che questa variante non fosse gradita agli ospiti e che ne rimanesse così per i suoi compagni.

Non solo la ricetta piacque, ma divenne rapidamente famosa. Un’altra versione vede nascere il piatto dalla necessità di sostituire l’ingrediente principale mancante per la paella, il riso, con ciò che era disponibile in cambusa, la pasta. Quale che sia quella più plausibile, la ricetta è nata e rimasta come espressione di un primo piatto sfizioso e gustoso anche nelle varianti a base di carne o verdure, abbastanza semplice nella preparazione (se non si considera la pulizia e la preparazione del pesce per il brodo), ricco di profumi, sapori e decisamente colorato!

Buono e bello si presta ad essere interpretato con la scelta di differenti tipi di pesce e con l’aggiunta di ortaggi e spezie (si pensi ad esempio alla fideua nigra preparata con l’aggiunta del nero di seppia). In fondo potremmo affermare che la fideua somiglia anche ad un'altro piatto regionale italiano che ci ha proposto in tv e sul web il nostro mentore Fabio Campoli, la pasta arraganata: clicca qui per guardare la video ricetta completa per imparare a prepararla! 

Scritto da Viviana Di Salvo

Laureata in lettere con indirizzo storico geografico, affina la sua passione per il territorio e la cultura attraverso l’esperienza come autrice televisiva (Rai e TV2000). Successivamente “prestata” anche al settore della tutela e promozione della salute (collabora con il Ministero della Salute dal 2013), coltiva la passione per la cultura gastronomica, le tradizioni e il buon cibo con un occhio sempre attento al territorio e alle sue specificità antropologiche e ambientali.

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