Arriva il frigo intelligente

Il successo della startup italiana che ha lanciato l’alternativa alle vending machines. Il suo segreto? Cibi freschi e più sani

Arriva il frigo intelligente

I distributori automatici, la cui offerta attuale consiste soprattutto in cibi spazzatura, potrebbero avere le ore contate: arriva una macchina alternativa e “intelligente” che non contiene snack, ma alimenti sani e freschi, preparati per essere consumati in giornata. La startup che ha lanciato sul mercato del vending questo nuovo frigo dotato di sensori e altamente tecnologico, si chiama FrescoFrigo, è stata fondata nel 2018 e di recente ha registrato due prestigiose new entry tra gli investitori: Digital Magics e Club degli Investitori. In termini di denaro, questa novità porta nelle casse della società 260 mila euro in più, quasi un milione e mezzo di finanziamenti in totale.

I consumatori possono avere accesso ai prodotti attraverso un vetro frontale, come accade per le tradizionali macchine che distribuiscono salatini e merendine dolci, con la differenza che le loro carte di credito appoggiate al sensore studiato ad hoc, possono aprire il frigo, permettendolo loro di scegliere i prodotti da acquistare e richiuderlo. E’ l’apparecchio stesso che registra l’alimento prelevato, con i relativi costi. A questo punto l’acquisto è concluso e quel che il consumatore si ritrova tra le mani non è semplicemente uno snack, ma un cibo salutare magari preparato con cura dai ristoratori della zona dove il distributore è collocato.

Il risultato che FrescoFrigo garantisce, secondo i fondatori della startup, è duplice: è un successo non soltanto dal punto di vista dei clienti, che hanno la possibilità di scegliere un certo tipo di prodotti, ma anche per i ristoratori, che possono rendersi conto, proprio attraverso i dati registrati dal frigo intelligente, di quali siano gli alimenti o gli ingredienti preferiti dai consumatori e, di conseguenza, perfezionare l’offerta.

Potrebbero arrivare tempi duri, quindi, per i numerosissimi distributori automatici che campeggiano nelle scuole, negli uffici e nelle palestre. La startup che mette la tecnologia al servizio del mondo del food ha tutte le caratteristiche per diventare un modello, anche se forse spazzare via le vecchie abitudini non sarà così semplice.

Anche tra i consumatori più attenti, ci sarà sempre qualcuno che vorrà di tanto in tanto concedersi il piacere di mangiare o bere qualcosa non esattamente salutare, ma sicuramente gustoso e “appagante” in un momento di stop dalle attività della giornata, quali che siano.

Più verosimilmente i distributori di cibo spazzatura diminuiranno, senza scomparire del tutto, in favore di consumi alimentari più consapevoli, soprattutto in alcuni ambienti, dove potrebbero addirittura essere vietati per legge.


Fonte: Radio Montecarlo

Scritto da Redazione ProDiGus

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