Anacreonte e il vino

Ancora un poeta greco che ha dedicato parte delle proprie opere ai temi del convivio e del vino: ecco i suoi versi da scoprire

Anacreonte e il vino

Quest’oggi vogliamo parlarvi di ancora una personalità dell’antico mondo greco: Anacreonte (Teo, ~ 570 a.C.  – Atene, ~ 485 a.C.), prima combattente nell’invasione persiana della Ionia (545 a.C.), poi poeta di corte ad Abdera in Tracia. Crizia (discepolo di Socrate e in seguito capo dei Trenta tiranni di Atene), il cui avo aveva conosciuto in prima persona Anacreonte, lo definì in un epigramma come un instancabile animatore di banchetti, amante della cetra e dolce cantore… nonché grande seduttore. 

L’opera di Anacreonte consistette di 5 o 6 libri, di cui ad oggi sono sopravvissuti 160 frammenti, che trattano di temi tra cui spiccano quelli del convivio, dell'amore, del canto, del vino. Il poeta scrisse elegie, giambi e molti carmi melici, dal tono leggero e distaccato, in modo che il loro fine ultimo sia quello di consolare gli uditori del tempo dalle sventure… ad esempio, “affogandole” dentro un buon bicchiere di vino! Bevanda particolarmente amata in prima persona da Anacreonte, tanto che una leggenda narra che la sua morte fu causata da soffocamento per un acino d’uva (e non è raro che nei racconti tramandati dalla fantasia umana per secoli, effettivamente, chi di spada ferisce di spada perisce!

Ecco due dei suoi frammenti sul vino e il buon bere che abbiamo ritrovato per voi amici di Prodigus!

“Con il bere annullo tutti i miei guai;
che importa se sono povero?
Quando bevo sono ricco come il ricco Creso.
Mi viene una gran voglia di cantare
mentre me ne sto sdraiato, coronato d’edera.
Ecco: sono padrone del mondo
e se tu vuoi, o soldato,
va pure alla guerra.
Quando sarai caduto, trafitto,
io sarò ubriaco, sì, ma ben più vivo di te.”

 

“Cenai con un piccolo pezzo di focaccia.
Ma bevvi avidamente un’anfora di vino;
ora l’amata cetra tocco con dolcezza
e canto amore alla mia tenera fanciulla.”

Scritto da Sara Albano

Diplomata al liceo linguistico internazionale di Taranto, sua città di nascita, raggiunta la maggiore età sceglie di seguire il cuore trasferendosi nella food valley d’Italia, conseguendo la laurea magistrale in scienze gastronomiche presso l’Università di Parma, per poi intraprendere un master in Marketing e Management per l’Enogastronomia a Roma e il percorso per pasticceri professionisti presso la Boscolo Etoile Academy a Tuscania, dopo il quale ha subito inizio il suo lavoro all’interno della variegata realtà di Campoli Azioni Gastronomiche Srl,  dove si occupa oggi di back office, redazione e project management a 360°, sia in ambito di ristorazione ed eventi, che in ambito di attività che coniugano la gastronomia ai settori dell’editoria, del marketing e della comunicazione. 

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