Una meravigliosa torta salata da portare in tavola in primavera, che prende spunto tanto dalla cultura popolare quanto dalla cucina francese
Maltagliati al ragù di coniglio
Un primo piatto completo, dal gusto delicato e digeribile, grazie alle a carni di coniglio esaltate dal sapore di erbe e spezie
A cura di
Fabio Campoli
Difficoltà
media
Quantità per
4 persone
Tempo
150 min.
No
Lattosio
No
Glutine
Ingredienti
- Pasta fresca tipo maltagliati, 320g
- Coniglio disossato a pezzi grandi, 300g
- Vino bianco, 500ml
- Olio extravergine d’oliva, 4 cucchiai
- Sedano, carote e cipolle, 200g
- Alloro, 2 foglie
- Ginepro, 4 bacche
- Pepe, 4 grani
- Fegato di coniglio (consigliato), n. 1
- Formaggio Piave DOP grattugiato, 80g
Preparazione
- Riponete il coniglio in una ciotola, copritelo con 250ml di vino bianco, le verdure tagliate a pezzi grandi, l'alloro, il ginepro e il pepe in grani schiacciati e lasciate macerare in frigorifero per almeno una notte.
- Trascorso questo tempo, scolate il tutto eliminando esclusivamente il vino.
- Asciugate il coniglio e tagliatelo a cubetti piccolissimi, di circa 1/2 cm per lato. In una casseruola ponete l’olio, la carne tagliata al coltello, il sale e 125ml di vino bianco. Mescolate a freddo, coprite con il coperchio e cuocete a fiamma media, girando la carne di tanto in tanto, fin quando il vino e i liquidi non saranno evaporati e il coniglio non risulterà dorato e abbondantemente rosolato.
- Nel frattempo, tagliate a piccoli cubetti le verdure della marinata e il fegato, aggiungeteli nella casseruola insieme al ginepro, l’alloro e il pepe della marinata e ai rimanenti 125 ml di vino bianco, proseguendo la cottura a fiamma bassa con il coperchio per una seconda rosolatura, sia delle verdure che della carne, fino ad evaporazione completa dei liquidi.
- Aggiungete infine mezzo litro d’acqua in casseruola e continuate a cuocere a fiamma bassa con il coperchio fino a quando il coniglio e i condimenti non avranno preso corpo (circa 1 ora e mezza). Infine, regolate di sale.
- Cuocete la pasta, ripassatela nel ragù per qualche minuto, e servitela in piatti ben caldi cospargendola con generoso formaggio Piave DOP grattugiato in superficie.
Scritto da Fabio Campoli
Imprenditore e opinion leader del panorama gastronomico, attraverso le sue poliedriche attività incentrate sulla cultura, la promozione, la ricerca e una presenza ininterrotta dal 1998 sulle più note reti televisive italiane e sul web, Fabio Campoli ha coniato un modo di essere chef che si esprime ”in cucina e oltre”.
Fondatore di Azioni Gastronomiche Srl e direttore della testata Promotori di Gusto, nonché direttore tecnico dei progetti editoriali nazionali Facile Con Gusto e Club Academy,
Fabio Campoli è oggi un affermato professionista che con la propria squadra offre servizi su misura per il mondo della ristorazione, dell’intrattenimento, della formazione, della comunicazione/informazione e della promozione.

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