Il gusto del tricolore

La festa della Repubblica italiana ricorre ogni 2 giugno: scopriamo insieme come portare il tricolore della nostra bandiera in tavola con gusto

Il gusto del tricolore

E la bandiera dei tre colori

è sempre stata la più bella,

noi vogliamo sempre quella,

noi vogliam la libertà,

noi vogliamo sempre quella,

noi vogliam la libertà,

la libertà, la libertà!

(Coro delle Forze Armate, da una canzone popolare italiana scritta nel 1848)

Correvano i primi giorni del mese di giugno del 1946 quando il popolo italiano fu chiamato alle urne per esprimere la propria opinione sulla forma di stato più idonea da implementare dopo la Seconda Guerra Mondiale e la caduta del fascismo e del regime dittatoriale nel nostro paese. Un referendum che vide trionfale la repubblica, e che si concretizzò, oltre che nel nuovo assetto politico, anche nella definizione dei tre simboli patri italiani per eccellenza, riconosciuti dalle autorità di Stato italiane.

I nostri tre simboli ufficiali sono infatti la bandiera tricolore (nata a Reggio Emilia il 7 gennaio 1797, su proposta del deputato Giuseppe Compagnoni, membro ai tempi del Parlamento della Repubblica Cispadana), l’emblema della Repubblica Italiana (simbolo iconico identificativo dello Stato italiano, composto da una stella bianca a cinque raggi contornati di rosso, accollata agli assi di una ruota di acciaio dentata, tra due rami di olivo e quercia, legati da un nastro rosso) e non per ultimo il nostro inno nazionale, ovvero il Canto degli Italiani di Goffredo Mameli.

Ancora oggi l’istituzione della nostra Repubblica si festeggia il 2 giugno, attraverso una giornata di festa nazionale che si concretizza anche nel classico cerimoniale della Capitale, dove la parata militare lungo la via dei Fori Imperiali, lo spettacolo aereo delle Frecce tricolori e la deposizione della corona d’alloro sull’Altare della Patria sono una tradizione ancora tanto sentita. A tal punto da trasferirsi anche sulle tavole, con tanti buongustai che si divertono con creatività culinaria a servire il tricolore nel piatto. Ma perché proprio le strisce di colore verde, bianco e rosso?

La suddivisione verticale fu una chiara ispirazione alla bandiera della vicina Francia (nata nel 1790), che i militari nazionali affiancarono nell’esercito di Napoleone Bonaparte, e ciò si riflesse anche sul nostro stendardo. Mentre, per quanto riguarda i colori, i vessilli reggimentali di quella che un tempo era la Legione Lombarda erano appunto il bianco, il rosso e il verde: gli stessi colori comparivano infatti anche nell’antichissimo stemma comunale di Milano.

Mozzarella, pomodoro e basilico sono gli ingredienti principi dell’abbinamento cromatico e di sapore in perfetto stile italiano, anche nelle sue rappresentazioni all’estero: riportano ai colori e i sapori della pizza, degli spaghetti al pomodoro, della fresca caprese, amati da tutto il mondo. Ma noi siamo pronti a svelarvi anche tante altre gustose idee per rendere il vostro 2 giugno in tavola unico e originale attraverso il tricolore!

  • I peperoni rossi possono diventare protagonisti di ricette che li accompagnano, ripieni o in forma di involtini, a composti di ricotta o formaggio spalmabile arricchiti con erbe aromatiche tritate o un cucchiaio di pesto al basilico per tingersi di verde con grande gusto!
     
  • Perché non approfittarne per preparare un’originale primo piatto di pasta fresca? Colorando la pasta all’uovo con della purea di spinaci e poco concentrato di pomodoro, e tenendone da parte una quantità non colorata, potrete ottenere tagliolini, fettuccine, pappardelle, spaghetti alla chitarra “multicolore”, di sicuro grande effetto soprattutto se conditi con salse che non ne andranno a coprire i bei colori anche nella presentazione (saranno ottimi ragù bianchi di mare, di pesce o vegetariani). Allo stesso modo, potrete ottenere anche un tris di ravioli confezionati in pasta all’uovo neutra (“bianca”), rossa e verde, e i più originali potranno anche ideare perché no tre tipologie di ripieni differenti per assicurarsi la sorpresa dei commensali.
     
  • Per un perfetto primo piatto tricolore per il 2 giugno viene in aiuto anche il riso, che soddisfa al contempo anche le necessità di chi si alimenta rigorosamente senza glutine. Risotti tricolore, crocchette di riso e sformatini a strati potranno essere preparati personalizzando i colori del riso: per creare il verde sarà ottima l’aggiunta di una purea di borragine, di spinaci, di bietole, di erbette dolci di campo, ma anche perché no la rucola, finemente tritata o in forma di estratto. Il rosso, oltre che con i sopra citati peperone e pomodoro, potrà essere ricreato anche con l’aggiunta di bacche di ribes,  radicchio o di una purea di barbabietola rossa (benchè il loro colore tenda più verso il violaceo, il risultato sarà comunque d’effetto). Inoltre, per ottenere il rosso potrete anche scegliere di utilizzare un riso integrale che assume naturalmente questo colore, Sul bianco, infine, viene in aiuto la naturale colorazione del riso classico.
     
  • Il tricolore della bandiera italiana potrà riguardare anche il servizio di colorate insalate e macedonie a tema. Cavolo cappuccio, finocchi, pere croccanti e sode potranno costituire la parte bianca della preparazione, a cui sbizzarrirsi ad abbinare elementi rossi come il già sopra citato ribes, la melagrana, le fragole, l’anguria, i ravanelli, le ciliegie. Vengono in aiuto con i toni del verde i cetrioli, il porro, i kiwi, i fagiolini e le taccole, le insalate a foglia e da taglio, il sedano. E perché non dar vita anche ad un’ottima panzanella tricolore aggiungendo al pane raffermo a cubetti bagnato in acqua e aceto pomodori rossi, sedano, cetrioli, e servendo il tutto vicino ad una bianca, ottima e fresca mozzarella, primo sale o ricotta freschissima?
     
  • Anche in pasticceria è possibile divertirsi a giocare con il tricolore! Per ricreare il verde viene in aiuto l’amatissimo pistacchio, che sarà ottimo da abbinare ad esempio ai rossi lamponi e ad altri composti di colore neutro per ricreare il bianco come gelato fiordilatte, namelaka al cioccolato bianco, creme pasticcere al latte di mandorle e tanto altro. E perché non riproporre il tricolore italiano in una crostata farcita con crema e ricoperta di frutti a ricreare la bandiera? Fragole per il rosso, kiwi per il verde, e perché no delle fettine di banana o del prezioso dragon fruit per ricreare la striscia bianca, ricordandosi di ricoprire il tutto con della gelatina neutra per dolci per prevenire l’ossidazione dei frutti.

 

Scritto da Sara Albano

Diplomata al liceo linguistico internazionale di Taranto, sua città di nascita, raggiunta la maggiore età sceglie di seguire il cuore trasferendosi nella food valley d’Italia, conseguendo la laurea magistrale in scienze gastronomiche presso l’Università di Parma, per poi intraprendere un master in Marketing e Management per l’Enogastronomia a Roma e il percorso per pasticceri professionisti presso la Boscolo Etoile Academy a Tuscania, dopo il quale ha subito inizio il suo lavoro all’interno della variegata realtà di Campoli Azioni Gastronomiche Srl,  dove si occupa oggi di back office, redazione e project management a 360°, sia in ambito di ristorazione ed eventi, che in ambito di attività che coniugano la gastronomia ai settori dell’editoria, del marketing e della comunicazione. 

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