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Il Butterfly Pea Flower Tea non è un vero e proprio tè, ma una bevanda che si tinge di blu e cambia colore
Il nome inglese Butterfly Pea Flower Tea potrebbe far credere a tutti che si tratti di una nuova qualità di tè, ma in realtà si tratta di una tisana che non contiene né teina né caffeina, e si ottiene coi fiori essiccati della pianta del pisello farfalla (Butterfly Pea in inglese) lasciati in infusione in acqua calda per pochi minuti.
Ed è così che avviene la magia numero uno: l’acqua si colora di blu, che è il colore dei bellissimi fiori del pisello farfalla. Il nome scientifico di questa pianta è Clitoria ternatea ed appartiene alla famiglia delle Fabaceae; l’attributo “ternatea” si riferisce all’isola indonesiana di Ternate nell’arcipelago delle Molucche. Questa pianta infatti è stata descritta per la prima volta proprio in Indonesia, dove è chiamata “bunga telang”; anticamente gli abitanti di Ternate la usavano come erba medica e oggi è coltivata essenzialmente per uso domestico.
Oggi la Clitoria è coltivata in tutto il Sudest asiatico e anche in Africa, in Australia, nelle Americhe e in alcuni Paesi europei, dove assume altri nomi quali Aprajita, Pisello cordofan o Ali di piccione asiatiche. Il pisello farfalla è una pianta rampicante, ha steli sottili e aggrovigliati che possono essere lunghi fino a 3 metri e foglie ellittiche e ottuse; cresce spontanea vicino ai fiumi e ai margini delle foreste in regioni a clima caldo-umido. Si coltiva anche a scopo ornamentale ed è utile per migliorare la qualità del terreno. I suoi frutti sono baccelli che contengono 6-10 piselli commestibili, ma l’interesse maggiore è riservato ai suoi vivaci fiori blu a struttura papilionacea, coi petali fusi a due a due ai sepali e una striscia centrale di colore giallo chiaro, che la fanno somigliare ad una farfalla con le ali aperte.
Alcuni studi sui fiori hanno individuato dei composti antiossidanti tra cui l’antocianina e la ternatina, che contrastano l’invecchiamento della pelle e la caduta dei capelli e svolgono un’azione antiinfiammatoria, purificante e diuretica. Oltre alle proprietà curative, in alcuni paesi si attribuiscono al pisello farfalla delle proprietà esoteriche. In India, ad esempio, il fiore del pisello farfalla viene offerto durante i riti quotidiani della Puja e secondo la medicina ayurvedica la pianta ha il potere di favorire la guarigione dalle malattie e garantire il benessere spirituale.
La tisana di fiori farfalla, che in India è il tè anchan, secondo alcuni studi può migliorare l’attività cerebrale e l’umore, e qualcuno ritiene abbia anche proprietà afrodisiache. In Thailandia i fiori ancora oggi si raccolgono a mano il mattino presto dopo il periodo dei monsoni e vengono quindi essiccati e conservati in contenitori ermetici; qui è popolare la bevanda dissetante chiamata “nam anchan“. Essa non è altro che la tisana di fiori di pisello farfalla a cui si aggiunge lo zucchero e il ghiaccio .Lo zucchero, o anche il miele, addolcisce il gusto erbaceo della bevanda, e in molti hotel e centri termali essa viene servita nel dopocena con un dessert.
In Thailandia e in Birmania i fiori blu tingono il Pulot tartal, il dessert di riso glutinoso cotto a vapore nel latte di cocco e servito con una sorta di confettura di cocco (kaya). In Malesia i fiori blu colorano il piatto tipico Nasi kerabu, il cui elemento essenziale è il riso colorato di blu, servito con verdure e pesce essiccato, oppure pollo fritto o sottaceti. Nel Sudest asiatico la tisana di pisello farfalla si beve da secoli come la camomilla in Occidente; sia in Asia che in Europa i suoi fiori sono usati nel dolce natalizio “putugal”, fatto con farina di riso o di tapioca che viene tinta di blu, e poi farcito con banana matura e guarnito con cocco grattugiato.
I fiori interi freschi del pisello farfalla si possono persino passare in pastella e friggere, per un antipasto o aperitivo dal tocco esotico. E ancora, per un originale drink alcolico basta lasciare qualche fiore in infusione per mezz’ora nel gin, nella vodka o nel rum bianco per colorarli di blu; se si usa invece la polvere dei fiori essiccati, la colorazione è istantanea. I fiori blu li troviamo anche a colazione nel nom sod anchan thailandese, che si ottiene mescolando la tisana al latte zuccherato e al ghiaccio, e poi, ancora, i fiori o la polvere colorano creme, budini e cheesecake, lievitati e dolci da forno (basta non esagerare in quantità per non altera i sapori).
Il Butterfly Pea Flower Tea è diventata una bevanda calda popolare soprattutto negli ultimi anni attraverso social media e food blogger; è un colorante naturale al 100% che tinge di blu non solo bevande e cibi, ma anche e le fibre naturali. Uno dei motivi è la sorprendente magia numero due: le antocianine blu di cui i fiori del pisello farfalla sono ricchi sono sensibili al pH; ciò significa che il colore dell’estratto di questi fiori cambia a seconda del pH della soluzione in cui si trova.
Accade ad esempio che aggiungendo il succo di limone alla tisana, questa passerà dal colore blu al viola. Il cambiamento di colore aggiunge ulteriore fascino alla bevanda e perciò i fiori blu, essiccati o in polvere, che si possono reperire in diversi shop online, sono molto apprezzati da barman e chef alchimisti che amano stupire con le loro creazioni. Dal 2 settembre 2021, la Food and Drug Administration degli Stati Uniti ha dichiarato questi prodotti sicuri per la salute ed esenti da certificazione. E allora non vi resta che divertirsi a sperimentare: in fondo, a chi non piace stupirsi con i colori in un piatto o nel bicchiere?
Photo via Canva



















































































































































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