La lucuma

Un frutto che cresce in Perù e in Cile, dove è chiamato "oro degli Inca" e dà vita ad un particolare gelato, nonché succhi e dolci particolari da scoprire in viaggio

La lucuma

Per chi gradisce assaggiare gusti nuovi di gelato - oppure ha intolleranze alimentari - il gelato di lucuma è quello giusto. La lucuma è il frutto nazionale del Perù, dove è chiamato “oro degli Inca” oppure “oro degli Dei”; quando è maturo, il colore della sua buccia è verde, e cela una polpa succosa il colore giallo-arancio del sole. Non va però confuso con il cosiddetto “eggfruit” (il frutto-uovo), simile alla lucuma peruviana ma dalla buccia gialla e dal sapore differente. L’albero del frutto-uovo è la Pouteria campechiana, coltivato nel Sud America e in altri Paesi del Sud-Est asiatico; l’albero della lucuma è invece la Pouteria lucuma, appartenente come l’altro alla famiglia delle Sapotacee ma originario delle regioni costiere del Perù.

Testimonianza della coltivazione antica dell’albero della lucuma sono i ritrovamenti delle numerose ceramiche nei luoghi di sepoltura dei nativi andini. Questi reperti risalgono alla civiltà Moche, una tra le più antiche del Nuovo Mondo, nata e cresciuta prima degli Aztechi e degli Inca. I Moche erano abili agricoltori di mais e patate, marinai impavidi e guerrieri coraggiosi; spesso nelle rappresentazioni artistiche della loro vita quotidiana compaiono i frutti della terra, tra cui anche la lucuma. I popoli delle Ande attribuivano alla lucuma proprietà benefiche dal punto di vista nutritivo, e adoperavano il frutto durante i banchetti e le cerimonie rituali.

Una leggenda legata alla lucuma racconta della principessa di nome Lucuma, figlia di un sovrano Inca che era innamorata di un giovane guerriero appartenente ad un’altra tribù. Il padre vietò a Lucuma di incontrarlo e lei decise di fuggire con lui; ma durante la fuga i soldati inviati dal sovrano uccisero il giovane e ferirono Lucuma. Lei, vedendo lui morente, chiese agli dei di restare sempre con lui, e mentre perdeva sangue dalla sua ferita gli dei la accontentarono, trasformandola nell’albero che porta il suo nome. In epoca preincaica insieme al mais, i legumi e la guayaba, la lucuma era alla base dell’alimentazione delle popolazioni dell’altopiano andino e del Sud dell’Ecuador. Con l’arrivo dei coloni europei, la coltivazione della pianta si estese alla Colombia, alla Bolivia e al nord del Cile (oggi si coltiva anche nel Cile centrale). 

L’albero della lucuma ha una chioma folta e tondeggiante, foglie ellittiche e coriacee, fiori giallo-verdi e tubulari; da questi fiori dopo circa nove mesi dall’impollinazione maturano i frutti che si raccolgono in Perù da ottobre a marzo, e in Cile da giugno a novembre. Questi frutti ovoidali, arrotondati al vertice, sono di colore verde brillante e diventano marroni con la maturazione. I semi sono piuttosto grandi, schiacciati e di colore marrone lucido con un bordo laterale biancastro. L’ albero cresce nelle regioni a clima temperato, ma non sopporta il gelo né le intense piogge o il gran caldo.

Dall’età di 4-5 anni un albero di lucuma arriva a produrre dai 200 ai 300 frutti all’anno ciascuno del peso che può arrivare ai 200 grammi. La polpa della lucuma matura è asciutta, molto ricca di amido e soprattutto molto dolce. Il suo sapore è secondo molti un misto tra quello della batata (o patata dolce) e quello dello sciroppo d’acero, secondo alcuni è invece tra il caramello e il butterscotch. La lucuma è un concentrato di vitamine - soprattutto la vitamina B3 - sali minerali, fibre e betacarotene, e questo la classifica come un perfetto superfood. Questo però è un frutto poco noto in Europa e, siccome la sua buccia è sottile, è facilmente deperibile in viaggio. Ecco perché del gelato di lucuma, la specialità peruviana, si può apprezzare pienamente il gusto solo sul posto.

La polpa ricca di amido viene tuttavia essiccata e se ne ottiene una farina dolce, la polvere di lucuma, dalle proprietà addensanti e naturalmente edulcoranti che consentono di preparare smoothies , soffici creme e budini, torte ,pasticcini e meringhe, bevande, frullati e soprattutto un ottimo gelato. La polvere di lucuma si può trovare online o in negozi etnici, ha un gusto dolce e vanigliato , è ricca di carboidrati ed ha un basso indice glicemico per cui può essere usata come dolcificante naturale. Il gelato con la polvere di lucuma è perfetto a merenda per una ricarica di energia e può essere consumato serenamente da celiaci, vegetariani e vegani e da intolleranti al lattosio.

In Perù la polvere di lucuma si usa per la fresca bevanda chiamata “jugo de lùcuma con leche”, ottenuto frullando una banana congelata a rondelle insieme alla polvere di lucuma, una tazza di latte o anche latte di cocco o di mandorla, e un pizzico di cannella. Il “manjar de lùcuma” è invece il dulce de leche con una purea di lucuma ,uno squisito dessert di antica tradizione .Le varietà di gelato alla frutta con la polvere di lucuma sono diverse e tante altre se ne possono inventare. 

Photo via Canva

Scritto da Redazione ProDiGus

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