Italia a tutta birra

Crescono sempre maggiormente i consumi nazionali della bevanda di origine germanica

Italia a tutta birra

C’è chi la preferisce al vino per il minore contenuto alcolico, chi trova il suo gusto più rinfrescante meno impegnativo per accompagnare i pasti, e ancora chi si è davvero appassionato alla nuova dilagante moda delle “artigianali”. Quella della birra in Italia sta diventando una vera passione in costante crescita: lo dimostrano i dati di un’indagine condotta dall’istituto AstraRicerche su commissione di AssoBirra (associazione italiana dei birrai e dei maltatori), presentati in occasione dell’evento celebrativo dei 111 anni di attività dell’associazione, tenutosi a Roma il mese scorso. 

La prima evidenza emersa dallo studio, è che il 55% del campione intervistato dichiara di consumare birra almeno una volta alla settimana, con una prevalenza del consumo più frequente nei soggetti di età compresa tra i 35 ed i 55 anni, nonché più diffuso tra gli uomini (85%) rispetto alle donne (il 70%, che si mostra pur sempre un dato di consumo più alto rispetto al passato riguardo i consumi “alcolici” del gentil sesso). Inoltre, l’indagine ha puntato anche a comprendere il momento preferito per il consumo della bevanda, con circa 3 intervistati su 4 che dichiara la preferenza di berla proprio durante i pasti

E’ facile dunque immaginare che, accanto al crescente “amore” verso la birra, l’Italia stia registrando anche ottimi dati di vendita del prodotto. Michele Cason, presidente di Assobirra, ne ha sottolineato l’incremento pari al 4%  solo nei primi nove mesi di quest’anno.

Dal punto di vista commerciale, l’impatto positivo è in atto sia nell’ambito del canale HoReCa (che si riflette sui dati in aumento sul consumo della birra fuori casa), sia in quello della distribuzione organizzata, con un altrettanto importante numero di italiani che predilige l’acquisto nei supermercati e il successivo consumo tra le mura domestiche. 

Infine, ancora un interessante aspetto è emerso dall’indagine di AstraRicerche, ovvero un forte desiderio di conoscenza della birra: se il 17% dei consumatori coinvolti ha dichiarato di “accontentarsi di quello che sa”, al contrario il 30% vorrebbe saperne molto di più, o diventare addirittura un assaggiatore esperto. 

 

Fonte: Ansa

Scritto da Redazione ProDiGus

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