Il dentifricio in compresse

In nome della sostenibilità, nasce l’eco-dentifricio che non necessita di essere confezionato nei classici tubetti di plastica

Il dentifricio in compresse

Sapevate che i tubetti del dentifricio, così come quelli di creme cosmetiche e farmaci vari impiegano 500 anni per degradarsi? Viviamo in un ambiente che noi abbiamo inquinato e le risorse naturali a nostra disposizione non sono inesauribili. Una verità, quest’ultima, ormai sotto gli occhi di tutti; i comportamenti umani, l’approccio ai problemi climatici e certe abitudini consolidate nel tempo devono necessariamente cambiare.

L’Agenda 2030 dell’ONU impone obiettivi di sviluppo sostenibile, da raggiungere entro i prossimi 10 anni. Le istituzioni, gli enti sono al lavoro per cercare strade alternative a quelle percorse finora e qualche brillante soluzione arriva anche dalle grandi aziende produttrici di beni di consumo.

Sono proprio i consumi quotidiani ad essere al centro dell’attenzione. Una delle aziende impegnate in produzioni eco ha inventato delle particolari pastiglie. Si masticano e rimpiazzano il dentifricio. Una volta tra i denti le compresse fanno schiuma e possono essere usate con lo spazzolino, come una tradizionale pasta dentifricia.

Ci sono volute cento differenti formule per raggiungere l’obiettivo, cioè per creare la pastiglia dentifricio. Le confezioni già in commercio contengono sessantacinque compresse alla menta. Ogni scatola, rigorosamente green, costa meno di dieci dollari e include anche uno spazzolino in bambù.

Sul versante cosmetico, invece, un popolare colosso francese, in collaborazione con un produttore di speciali packaging, ha creato il primo tubetto biodegradabile. La plastica viene sostituita da un materiale simile alla carta, quindi facilmente degradabile. Una scelta green da parte di una multinazionale che vanta milioni di clienti in tutto il mondo può essere d’esempio per altre multinazionali.

Una crema cosmetica totalmente green, anche nell’involucro, promette inoltre guadagni eccellenti, poiché sicuramente attirerà l’attenzione di chi è attento all’ambiente, oltre che alla salute della propria pelle. Al tempo stesso desterà curiosità, veicolando un messaggio importante, anche in chi non ha ancora adottato un approccio green ai consumi.

Prepariamoci ad una rivoluzione che riguarderà il packaging, la forma e la composizione dei vari prodotti: le prime novità sono già negli scaffali dei supermercati e sanno di futuro.


Fonte: Wired

Scritto da Redazione ProDiGus

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