Attenzione alle malattie alimentari

Sostanze tossiche e batteri si nascondono anche nel cibo, e i rischi aumentano in estate: ma esistono regole utili per difendersi

Attenzione alle malattie alimentari

Come può qualcosa che associamo al buono, far male? Eppure succede: le malattie colpiscono anche attraverso il cibo. In Europa, più di 23 milioni di persone si ammalano a causa di quello che mangiano. Non tutti sanno che il pericolo, a volte, può nascondersi anche in un piatto di semplice preparazione a base, per esempio, di uova.

Sono i batteri, ma anche i virus, oltre alle intolleranze e alle allergie le cause di tanti malesseri, in alcuni casi di patologie serissime. Esiste inoltre tutta una serie di piccoli problemi, legati agli alimenti, che non finiscono nemmeno nelle statistiche, per la loro irrilevanza. Pur tuttavia i disagi minori completano un panorama ben evidenziato da un rapporto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).

Quali sono le malattie più diffuse e più frequenti? Al top della triste classifica compaiono, come è facile immaginare, le infezioni gastrointestinali. Quelle causate da norovirus sono in testa alle altre, con 15 milioni di casi, seguono quelle dovute ai Campylobacter (5 milioni di casi), salmonelle non tifoidee, Listeria monocytogenes ed Echinococcus multiocularis.

Questi nomi identificano solo alcuni dei batteri con i quali si può entrare in contatto, semplicemente ingerendo del cibo. Le infezioni da salmonella sono sempre dietro l’angolo: i cibi contaminati possono essere le uova e il pollo, soprattutto se poco cotti, ma anche carne di manzo e maiale, latticini non pastorizzati, frutti di mare, verdura e frutta fresche. I pazienti sono colpiti da nausea e dolori di tipo crampiforme all’addome, in seguito si presentano anche diarrea, febbre e vomito. Questo genere di batteri causa gastroenteriti e la febbre tifoide, ben più grave.

L’OMS stima che, in tutto il continente, le infezioni con diarrea sono responsabili del 94% delle malattie di origine alimentare e del 63% dei decessi loro conseguenza. Come ci si può difendere? Seguendo delle semplici regole di comportamento: lavarsi adeguatamente le mani prima dei pasti, cuocere correttamente i cibi e cercare di acquistare prodotti che siano certificati, la cui filiera sia tracciabile.

Se si mangia fuori, meglio preferire cibi cotti e soprattutto non manipolati, evitare gli alimenti quando presentano odori e colori strani è senz’altro un modo per tenere alla larga i pericoli. Se a casa avanza del cibo, è bene riporlo subito in frigorifero, facendo attenzione a chiudere i contenitori.

Con le temperature estive le patologie alimentari aumentano inevitabilmente, perché i cibi sono più esposti agli agenti che contribuiscono al loro rapido deterioramento. Quindi in questo momento dell’anno è bene stare ancora più attenti. Se amate il pesce, sarà meglio consumarlo cotto o altrimenti verificare che sia stato abbattuto.

Infine accertatevi, ovunque siate in vacanza, che l’acqua che state per bere sia potabile.


Fonte: Il fatto alimentare

Scritto da Redazione ProDiGus

Il nostro staff in costante elaborazione e ricerca di informazioni utili e attendibili nel mondo del food&beverage

0 Commenti

Lasciaci un Commento

Per scrivere un commento è necessario autenticarsi.

 Accedi

Altri articoli