Che siano borlotti, azuki o di Spagna, sono un vero piacere da portare sulla tavola tutto l’anno per pasti completi e salutari
Un piccolo libro che racchiude un tesoro di ricette e rimedi delle massaie ai tempi del fascismo
“Cucina di Guerra – Ricette e rimedi al tempo del fascismo”, scritto da Giancarlo Ottaviani (2014, Stampa Alternativa/Nuovi Equilibri), è un libricino all’apparenza austero, ma dai contenuti molto curiosi e speciali. Racconta infatti, attraverso ricette, aneddoti e rimedi casalinghi, lo stile di vita ai tempi del Fascismo.
Si narra dunque in maniera inconsueta del tema della guerra, legandola indissolubilmente anche alla cucina, andando a calarsi nella quotidianità del popolo che visse sotto il Duce.
Il rapporto tra vita di casa e tempi di guerra potrebbe sembrare all’apparenza “semplice”, ma solo se si pensa meramente alla disponibilità di ingredienti limitata. In realtà, attraverso questo libro si scopre realmente quanto la difficoltà di reperimento di taluni alimenti (e anche di altri oggetti di uso ormai comune) abbia generato nelle massaie dell’epoca un’innata creatività, tutta da scoprire pagina dopo pagina.
Tante ricette risultano interessanti da venir riproposte anche oggi sulle nostre tavole: dagli gnocchi di polenta, alla cicoria al sugoe la “dolce crema senza uova”. Ma il libro contiene anche tanti curiosissimi rimedi casalinghi del tempo, da “come fabbricare le creme nere per scarpe” o il sapone, per proseguire con come smacchiare i vestiti e come recuperare le bucce di mela in cucina.
Giancarlo Ottaviani guida inoltre all’approfondimento dell’usanza, a quei tempi, di “automedicarsi” in casa utilizzando rimedi contadini tramandati da anni, ad esempio attraverso l’uso delle erbe officinali (ma non solo). Le riviste dell’epoca erano ricolme di rubriche dedicate a questo tema, e l’autore raccoglie alcuni stralci dei loro articoli molto curiosi da leggere.
Non manca, inoltre, un capitolo che approfondisce il futurismo in cucina e i suoi menù aerodinamici, un fenomeno che ha altrettanto caratterizzato il Novecento e che ha (a suo modo) aperto le strade alle moderne filosofie di pensiero culinario.
Scritto da Sara Albano
Laureata in Scienze Gastronomiche , raggiunta la maggiore età sceglie di seguire il cuore trasferendosi a Parma (dopo aver frequentato il liceo linguistico internazionale), conseguendo in seguito alla laurea magistrale un master in Marketing e Management per l’Enogastronomia a Roma e frequentando infine il percorso per pasticceri professionisti presso la Boscolo Etoile Academy a Tuscania. Dopo questa esperienza ha subito inizio il suo lavoro all’interno della variegata realtà di Campoli Azioni Gastronomiche Srl, , dove riesce ad esprimere la propria passione per il mondo dell'enogastronomia e della cultura alimentare in diversi modi, occupandosi di project management in ambito di marketing e comunicazione e consulenza per il food service a 360°, oltre ad essere il braccio destro di Fabio Campoli e parte del team editoriale della scuola di cucina online Club Academy e della rivista mensile Facile Con Gusto.



















































































































































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