L’app innovativa dal menù sensoriale, ideata da due professionisti salernitani
I versi sempre poetici di Gabriele d’Annunzio che descrive all’amico pasticciere la bontà del suo parrozzo, tipico dolce abruzzese delle feste
Correva l’anno 1926 quando Gabriele d’Annunzio si apprestava a scrivere questo “sonetto” per via epistolare a Luigi D’Amico, titolare dell’omonima pasticceria di Pescara che aveva fatto dono al poeta proprio di un parrozzo, per ringraziarlo e tessere le lodi del suo sapore. Fu da quel momento che questo dolce simbolo delle feste natalizie in Abruzzo iniziò a diventare celebre: ma di cosa si tratta? D’Amico inviò il dolce al Vate proprio nella speranza di ricevere una sua prima approvazione: si trattava infatti di un nuovo prodotto nato ispirandosi a un pane rustico locale di forma semisferica (chiamato pane rozzo – da qui deriva anche il nome della nuova ricetta), che veniva preparato dai contadini abruzzesi con farina di granoturco e cotto nei forni a legna. Per “riprodurre” l’aspetto di questo pane in una torta dolce, il pasticcere utilizzo tante uova e farina di mandorle per l’impasto, affinché l’aspetto della “mollica” ricordasse quella del pane al mais, dal colore alla consistenza visiva; per ricreare invece l’effetto della rosolatura esterna del pane nel forno a legna, ricoprì il soffice dolce con uno strato di goloso cioccolato.
E’ tante bbone ‘stu parrozze nóve
Che pare na pazzíe de San Ciatté
Chìavesse messe a ‘su gran forne tè
La terre lòavurate da lu bbove,
la terra grasse e luistre che se cóce,
chiù tonne de ‘na provole, a ‘su foche
gientile, e che duvente a poche a poche
chiù doce de qualunquea cosa ddóce.
Benedette D’Amiche e San Ciutté!…
Gabriele D’Annunzio
Traduzione:
(E’ tanto buono questo parrozzo nuovo
che sembra una pazzia di San Cetteo
che abbia messo in questo tuo gran forno
la terra lavorata dal bue
la terra grassa e lucente che si cuoce
più tonda di una provola su questo fuoco
gentile, e che diventa a poco a poco
Più dolce di qualunque cosa dolce.
Siano benedetti D’Amico e San Cetteo!…)
Photo via Canva
Scritto da Sara Albano
Laureata in Scienze Gastronomiche , raggiunta la maggiore età sceglie di seguire il cuore trasferendosi a Parma (dopo aver frequentato il liceo linguistico internazionale), conseguendo in seguito alla laurea magistrale un master in Marketing e Management per l’Enogastronomia a Roma e frequentando infine il percorso per pasticceri professionisti presso la Boscolo Etoile Academy a Tuscania. Dopo questa esperienza ha subito inizio il suo lavoro all’interno della variegata realtà di Campoli Azioni Gastronomiche Srl, , dove riesce ad esprimere la propria passione per il mondo dell'enogastronomia e della cultura alimentare in diversi modi, occupandosi di project management in ambito di marketing e comunicazione e consulenza per il food service a 360°, oltre ad essere il braccio destro di Fabio Campoli e parte del team editoriale della scuola di cucina online Club Academy e della rivista mensile Facile Con Gusto.



















































































































































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