Un antipasto perfetto da portare in tavola per iniziare bene l'autunno
Risotto ai funghi porcini e mirtilli
Un classico delle nostre tavole che stupisce con il tocco di originalità e freschezza dei mirtilli
A cura di
Fabio Campoli
Difficoltà
facile
Quantità per
4 persone
Tempo
min.
No
Lattosio
No
Glutine
Ingredienti
- Riso superfino Arborio 280g
- Cipolla maturata* 20g
- Vino bianco secco 1 bicchiere
- Funghi porcini 500g
- Aglio 1 spicchio
- Brodo vegetale 1lt
- Foglie di maggiorana 3 ciuffi
- Mirtilli 60g
- Burro 40g
- Parmigiano reggiano 60g
- Olio extravergine d’oliva 4 cucchiai
- Sale fino q.b.
- Pepe nero q.b.
Preparazione
Fase 1: Tostare il riso
In una casseruola fate sciogliere 20g di burro, aggiungete il riso e fatelo tostare fin quando non risulterà molto caldo, leggermente profumato e traslucido.
Nota: Il riso bianco è composto da due basi amidacee differenti, una centrale più soda e una esterna più tenera (rapporto tra amilopectina e amilosio), lo scopo della tostatura è proprio di fortificare la parte esterna per arrivare a fine cottura con un chicco omogeneo.
Il risotto è una specialità tutta Italiana famosa nel mondo, ed è caratterizzato dalla varietà del riso, dalla tostatura e dalla mantecazione.
Un buon risotto si riconosce non solo dalla cottura omogenea del chicco ma anche alla cremosità detta “all’onda”.
Inoltre deve essere servito con facilità e deve rimanere sul piatto in modo omogeneo (ovvero non si deve staccare la salsa dai chicchi).
Detto questo, si possono utilizzare diverse varietà di riso bianco, secondo usi e tradizioni, ma eviterei il riso parboiled, in quanto non permette di raggiungere i risultati spiegati sopra.
Fase 1 bis: Cipolla maturata
Aggiungete la cipolla maturata precedentemente preparata come segue.
Note: Per ottenere la cipolla maturata, sbucciarla e tritarla finemente, riporla in un pentolino e farla appassire con burro, foglia di alloro e vino bianco a fuoco dolce o finché non diventa quasi trasparente, in ultimo salare, lasciar freddare e conservare in un contenitore ermetico in frigorifero.
La cipolla maturata può essere preparata agevolmente anche in microonde, e conservata per 2-3 giorni in frigorifero.
Ricordo che è importante per ridurre l’ossidazione di tagliare le cipolle ad una temperatura piuttosto fredda, utilizzare coltelli affilati ed evitare di tenerla esposta all’aria prima di cuocerla.
Fase 2: Bagnare con il vino
Bagnate con il vino bianco e lasciate evaporare.
Note: Anche il vino ha la sua importanza, infatti io prediligo i vini con una buona acidità, perché è proprio questa che rafforza la struttura dell’amido facendolo tenere meglio in cottura. Ricordo che il vino è un ingrediente che caratterizza le ricette, quindi tanti vini… tante sfumature del gusto, nelle mie ricette non esiste “vino da cucina”.
Fase 3: Uso della casseruola e brodo
Continuate la cottura bagnando di tanto in tanto il riso con il brodo bollente.
Note: Anche per la cottura prediligo la casseruola, evito la pentola alta perché non si riesce ad avere un’uniformità di temperatura e di cottura. Preferisco cuocere il riso senza ammassarlo, non lo cuocio mai in poco spazio.
Fase 4: Funghi in padella
Nettate e tagliate i porcini a cubetti o a fettine, saltateli in padella con 2 cucchiai di olio, l’aglio e la maggiorana, regolando di sale e di pepe. Aggiungeteli al riso dopo 8\10 minuti di cottura, questo a secondo del tipo di riso e di preferenza personale sul gusto finale.
Fase 5: Mantecare (in due step)
A fine cottura, togliete il risotto dal fuoco e aggiungete i mirtilli freschi.
Mantecate fuori dal fuoco con burro ghiacciato e formaggi.
Regolate di sale e servite in tavola decorando con maggiorana e qualche lamella di porcino tenuto da parte.
Nel momento della mantecazione si possono rifinire i risotto con spezie ed erbe fresche che donano qualche altra sfumatura del gusto.
Note: Il segreto di una buona mantecatura è abbassare subito la temperatura del riso, per tre motivi: rallento la cottura, favorisco la mantecazione e dò la possibilità al commensale di gustarlo meglio. Il burro ghiacciato assieme ad un poco di vino freddo sono protagonisti di questo processo di emulsione, ecco perché metto il burro a piccoli cubi in congelatore.
Scritto da Fabio Campoli
Imprenditore e opinion leader del panorama gastronomico, attraverso le sue poliedriche attività incentrate sulla cultura, la promozione, la ricerca e una presenza ininterrotta dal 1998 sulle più note reti televisive italiane e sul web, Fabio Campoli ha coniato un modo di essere chef che si esprime ”in cucina e oltre”.
Fondatore di Azioni Gastronomiche Srl e direttore della testata Promotori di Gusto, nonché direttore tecnico dei progetti editoriali nazionali Facile Con Gusto e Club Academy,
Fabio Campoli è oggi un affermato professionista che con la propria squadra offre servizi su misura per il mondo della ristorazione, dell’intrattenimento, della formazione, della comunicazione/informazione e della promozione.

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