Da utensili a reperti

Sono i pezzi che è possibile ammirare al Museo Archeologico Nazionale di Taranto per stupirsi dell’ingegno umano

Da utensili a reperti

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Colino a fori radiali, grattugia e mestolo (simpulum) in bronzo in mostra al MarTa - Museo Archeologico Nazionale di Taranto

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Qualche mese fa ci siamo recati in visita presso il Museo Archeologico Nazionale di Taranto, fra i più importanti d'Italia per la ricchezza in reperti che vanno dal periodo preistorico e protostorico fino ai tempi delle conquiste romane e il periodo altomedievale. Qui si possono ammirare i celebri "Ori di Taranto", imperdibile collezione di gioielli - tra cui anelli, orecchini, bracciali, corone e spille -  di epoca ellenistica e romana; le teche contenenti tante monete in argento diverse, ciascuna forgiata con un simbolo dallo specifico significato; o ancora il gruppo scultoreo realizzato in terracotta quasi a grandezza naturale e dedicato a "Orfeo e le Sirene". 

Ma scrutando bene fra i tesori esposti nelle vetrine, anche chi ha sempre l'occhio vispo e attento sulle "presenze" della cucina troverà pezzi decisamente interessanti. Come quelli che abbiamo fotografato per voi, ovvero un colino, una grattugia e un mestolo, tutte realizzate in bronzo e ritrovate negli scavi archeologici di Taranto, risalenti al V-VI secolo a.C. Probabilmente questi utensili venivano utilizzati non solo per gli alimenti ma per un'altra infinità di operazioni di vita quotidiana. Ma ancora una volta, ciò che pensavamo essere frutto di un'ingegno più moderno si rivela in realtà un'idea dalla storia plurisecolare! 

Photo by Redazione Prodigus

Scritto da Redazione ProDiGus

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