Una vita per la vita!
Anche Babbo Natale ha un nemico (già sconfitto). E’ Krampus, figura leggendaria in alcuni paesi, accompagnata dai dolci strauben
Ogni supereroe ha uno o più avversari. Il nemico di Batman è Joker, mentre Superman deve fronteggiare il male rappresentato da Lex Luthor; i Fantastici Quattro combattono la malvagità di Galactus e anche Babbo Natale, che non è propriamente un super-eroe ha il suo antagonista. O meglio il suo ex antagonista: si chiama Krampus ed è, nella tradizione teutonica, un demonio che San Nicola (Santa Claus) ha sconfitto.
La celebrazione del santo si tiene nei paesi dell’arco alpino, la sera del 5 dicembre. In Italia, i festeggiamenti a base di dolci distribuiti per strada, durante una processione, sono diffusi in Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia e in alcune località del Veneto. Oltre il Brennero, la festa si celebra soprattutto in Baviera, in Svizzera e in tutte le zone di lingua tedesca.
Peccato che durante le sfilate di pochi e vicini anni fa, a Vipiteno, come in altre località, all’estero, bande di violenti abbiano usato la festa come pretesto per seminare terrore, tra i presenti. In Carinzia, i balordi travestiti da krampus, hanno ferito un adulto e un bambino di undici anni. A Salisburgo, il 5 dicembre del 2019, la polizia ha dovuto fermare un gruppo di krampus ubriachi. Atti deplorevoli che rischiano di inquinare un’antica tradizione.
Durante le processioni del 5 dicembre, normalmente la statua di San Nicola sfila per le vie delle città, seguita da una banda di krampus: persone appassionate alla leggenda del demone, che indossano un particolare costume, con fruste e catene, del tutto innocue.
Il nome di questi personaggi leggendari deriva dal bavarese krampn che significa “morto”, “putrefatto”. C’è invece chi sostiene che il suo significato vada cercato nel vocabolario tedesco, tra le cui pagine kramp corrisponde alla parola “artiglio”. In ogni caso, queste celebrazioni di origine pre-cristiana si sarebbero diffuse 500 anni fa; probabilmente si trattava di riti scaramantici legati all’alternarsi delle stagioni, nello specifico al solstizio d’inverno.
Il personaggio demoniaco è nato, secondo le fonti, in tempi di carestia: i giovani delle piccole località di montagna si travestivano, usando delle grosse pellicce. Il mascheramento serviva loro per terrorizzare la gente per strada e introdursi nelle case, a scopo di furto. Tra loro c’era un impostore che bisognava scacciare. San Nicola, il vescovo, riuscì a sconfiggerlo e a farlo diventare un suo servitore. Oggi questa leggenda è legata al periodo natalizio. Attenzione a non farsi scoraggiare da chi usa qualunque cosa (si pensi alla violenza negli stadi), per compiere azioni che meritano soltanto una secca condanna. Chi segue i riti legati ai krampus non ha nulla a che vedere con chi si traveste da demone, per scopi che non siano legati alla mera celebrazione della tradizione.
Ma cosa si mangia nei paesi che “conoscono” l’ex rivale di Babbo Natale? In questo periodo dell’anno vanno fortissime le strauben, tipiche frittelle altoatesine, fatte con uova e confettura di mirtilli. Dorate e croccanti sono irresistibili al palato e gradevoli alla vista. Si chiamano strauben, fortaie, ma anche strauli e straboli, a seconda della località dove vengono preparate.
Il termine tedesco straub significa tortuoso e si riferisce alla forma che i dolci assumono mentre sfrigolano nell’olio bollente. Le frittelle tirolesi, preparate a Natale come a Pasqua, si servono spolverizzate di zucchero a velo e possono essere abbinate a tutti i tipi di confetture.
Photo via Canva
Fonte: Dolcidee
Scritto da Redazione ProDiGus
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