In costante crescita la produzione del latticino più amato d’Italia per i consumatori di religione musulmana
Anche detta "scarzetta", è la tipica torta rossa di Salerno, contraddistinta dall'inconfondibile colore e sapore delle fragoline di bosco
La scazzetta è il dolce tipico della città di Salerno, il cui nome “scarzetta” nel dialetto locale indica il galero, ovvero il cappello che i cardinali ricevevano per mano del Papa nel giorno della loro nomina pubblica, divenuto facoltativo dopo la riforma liturgica di papa Paolo VI. Come il galero anche la scarzetta è di colore rosso vivo, sia nel ripieno che nella lucida glassa che lo ricopre. Farebbe pensare ai dolci moderni, ma così non è, perchè la scazzetta ha origini che risalgono a quasi 160 anni fa.
Tutto ebbe inizio nel lontano 1868, anno in cui i due fratelli Mario e Luigi Pantaleone aprirono il loro piccolo laboratorio di pasticceria e coloniali in via Mercanti, nel centro storico di Salerno. Anticamente questa via si chiamava via Drapperia, perché durante il Medioevo ospitava molte attività commerciali e artigianali. La sede insolita della pasticceria Pantaleone era ed è tuttora la Cappella delle Anime del Purgatorio, edificata nel 1629 in un’area precedentemente occupata da una chiesa longobarda. Dal 1726 questa cappella fu sede della Congregazione delle Anime del Purgatorio, il cui nome si riferiva alle esecuzioni capitali che si svolgevano nelle sue vicinanze.
Quando però, verso la fine dell’800, la cappella fu sconsacrata assieme ad altri edifici religiosi per ordine dell’allora re di Napoli Gioacchino Murat, la Congregazione si trasferì presso il Monastero di San Giorgio. La cappella divenne perciò da quel momento la sede della produzione artigianale dolciaria dei fratelli Pantaleone, conservando il suo valore artistico-culturale che è quello di tutto il centro storico della città. Ma tornando alla scarzetta, l’invenzione del dolce fu opera di Mario Pantaleone che durante una passeggiata sui Monti Alburni, nel vedere le fragoline di bosco che qui nascono spontanee pensò di farne un ingrediente principe per una torta di colore rosso cardinale.
La ricetta completa è il segreto che l’azienda, oggi giunta alla quarta generazione, porta avanti secondo i dettami della tradizione rigorosamente artigianale. La torta è fatta con due dischi di pan di Spagna bagnati con il rum e farciti con crema Chantilly arricchita da fragoline di bosco; la sua glassatura rossa è anch’essa a base di fragoline. La versione monoporzione, più recente, è ottenuta stratificando gli ingredienti su una base di pasta frolla.
La scarzetta, sin dal momento della sua prima produzione, ricevette un enorme successo non solo nella città di Salerno ma il tutta la Campania e oltre i confini regionali, anche grazie ai reali di Casa Savoia, che designarono i Pantaleone fornitori ufficiali della loro famiglia. Nel 1994 il marchio scarzetta è stato registrato a garanzia della più antica delle pasticcerie salernitane in cui è nata. Nel tempo la scarzetta ha conquistato i palati di importanti personaggi del mondo dello spettacolo tra cui Virna Lisi e Nino Taranto, personaggi politici come Bill Clinton, Michael Gorbačëv e la principessa Margaret d’Inghilterra, nonché dei papi Giovanni Paolo II e Benedetto XVI. La scarzetta è una prelibatezza che affianca i tanti altri dolci tipici delle Campania; non è un dolce riservato solo alle feste di Natale, per i salernitani è il dolce della domenica e per i turisti visitatori è qualcosa a cui non si può rinunciare.
Photo made in AI
Scritto da Redazione ProDiGus
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