Un prodotto dalle mille sfumature olfattive e gustative, a seconda delle piante ove si posano le api: scopriamo tipologie e abbinamenti a tavola
Il fascino dell’aromatico pomo d’ambra: da antico profumo da indossare e scacciaguai a decorazione natalizia alla moda
Tra i vari post sui social network che raccontano la storia attraverso antichi oggetti, ce n'è uno che durante quest'anno che sta per terminare ci ha colpito in particolare: è il pomo d'ambra, conosciuto come pomander in lingua inglese e pomme d'ambre in quella francese. Ne avete mai sentito parlare?
Non tutti associano il pomo d’ambra al Natale, soprattutto chi non sa cosa sia e quale sia la sua storia. I primi pomi d’ambra sono nati probabilmente in Francia verso la metà del ‘200, e possiamo pensare che siano una manifestazione del fascino che le magiche spezie orientali esercitavano nelle terre occidentali. Nel Medioevo i pomi d’ambra erano delle piccole cartelle o dei sacchetti da indossare alla cintola o al collo; per i più ricchi esse erano fatte di ambra grigia, ottenuta dalle secrezioni biliari prodotta dai capodogli a scopo digestivo. Se si fa essiccare al sole, l’ambra grigia è molto profumata e trattiene gli odori.
L’ambra grigia anticamente veniva bruciata come incenso, e nel periodo coloniale fu fonte di lauti guadagni per la Somalia Italiana e il Corno d’Africa. Oggi è molto rara e nei laboratori delle industrie profumiere si tenta di riprodurla sinteticamente. I pomi d'ambra fungevano da profumo personale, e perciò servivano a ridurre gli odori sgradevoli. Secondo le credenze del tempo si attribuiva a questi oggetti anche il potere di proteggere dalle malattie, in particolare dalla peste, che si pensava fosse causata dalla scarsa igiene. E così i pomi d'ambra, in una età storica definita come un periodo di ignoranza e superstizione, divennero veri e propri talismani contro gli spiriti maligni e la sfortuna.
Le persone più disagiate indossavano il proprio pomo d'ambra inserendo all'interno ciò che di aromatico e profumato trovavano nel proprio giardino, come rosmarino, menta, lavanda e rose. Dopo un breve periodo di scarso interesse, col Rinascimento e fino al ‘700 il pomo d’ambra riprese importanza. Era indossato da nobildonne e regine, questa volta sotto forma di cerchi intagliati nell’ambra grigia o di ciondoli fatti con le valve di mitili traforate con oro e argento e incernierate, anche con delle gemme preziose incastonate da abili orafi.
Il pomo d’ambra se lo scambiavano gli innamorati e gli sposi come simbolo di amore, protezione e fedeltà. Nelle abitazioni l’ambra grigia mescolata a spezie, erba e frutta secca riempiva piccole ciotole e sacchetti svolgendo la funzione degli attuali profumatori come le candele, i pot-pourri o i più moderni diffusori. L’utilizzo del pomo d’ambra come lo intediamo oggi, ovvero essenzialmente come decorazione natalizia, viene dagli Stati Uniti e precisamente dalla città di Williamsburg, capitale della colonia dello stato della Virginia dal 1698.
Negli anni ’30 del secolo scorso il Colonial Williamsburg - il distretto storico della città che ospita molti edifici dell’epoca coloniale e musei d’arte britannica e americana di livello mondiale - ricevette molto denaro per l’allestimento di decorazioni natalizie .Fu in questa occasione che fu scelto il pomo d’ambra in stile vittoriano di cui oggi esiste la versione “fai da te“ suggerita sia come decorazione che per profumare la casa e pure armadi e cassetti (allontanando anche tarme e altri possibili insetti).
Se vogliamo confezionare un pomo d’ambra ci serve un’arancia, chiodi di garofano, e poi cannella, noce moscata ed eventualmente altre erbe aromatiche essiccate. Mediante un ferro da calza o uno stuzzicadenti, si praticano tanti fori sulla buccia dell’arancia, e in ciascun foro si inserisce un chiodo di garofano. L’arancia così simpaticamente trattata si mette eventualmente in un sacchetto di carta che contiene il mix di altre spezie e aromi, e vi resterà in un luogo fresco e asciutto per circa un mese e mezzo: in questo tempo il frutto si asciugherà lentamente e quando sarà diventato leggero lo si potrà estrarre dal sacchetto e decorarlo con nastri per la versione natalizia o metterlo insieme ad altri in un bel recipiente da esporre su un mobile. La fragranza degli aromi naturali si diffonderà e potrà durare a lungo, perché se il nostro pomo perde il profumo lo si potrà rigenerare aggiungendo olio di chiodi di garofano al mix di spezie e ripetendo brevemente il trattamento del sacchetto di carta.
Photo via Wikimedia Commons / Canva
Scritto da Redazione ProDiGus
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