Cloud bread

La ricetta del “pane-non-pane” (senza farina) che impazza sui social: ma cos’è davvero il cloud bread e come si prepara?

Cloud bread

Il cloudbread® (letteralmente “pane nuvola”) è l’ultima mania in fatto di cibo che impazza sul web. Da Tik Tok a Instagram, da Facebook ai blog di cucina, tantissimi stanno provando a realizzare il proprio pane nuvola, rosa o celeste, multicolor o al cioccolato, purché soffice, leggero e spumoso

Facile come le cose che piacciono ai social, il cloudbread®, protagonista indiscusso degli ultimi mesi, non è propriamente un pane, ma è facile da preparare, è incredibilmente scenografico, stupisce con una texture totalmente inaspettata e soprattutto è fatto senza farina. La tendenza pare sia partita da una utente cinese che, lo scorso luglio, ha postato sul web la ricetta e la realizzazione del cloud bread; da quel momento è stata una gara continua, dove food blogger, cuochi e casalinghe hanno provato e modificato la ricetta creandone diverse varietà di gusti e colori. 

Il cloudbread®, più che pane, è piuttosto simile ad una meringa: la consistenza che assume è elastica, umida, piena d’aria, morbidissima e spugnosa. La densità è certamente la sua caratteristica ‘speciale’, ma per rendere il cloud bread® particolarmente scenografico si utilizzano dei coloranti alimentari in modo che l’interno risulti variopinto e accattivante (le più usate sono proprio le tonalità pastello del celeste che richiamano il tono di colore delle nuvole nel cielo).

Semplice negli ingredienti, il cloudbread® è composto da formaggio spalmabile, uova, zucchero e lievito (la ricetta prevede 2 uova medio-grandi, 150 grammi di spalmabile, 30 grammi di zucchero e 1 grammo di lievito istantaneo). Il procedimento richiede pochi passaggi; dividere i tuorli dagli albumi, mescolare i primi con il formaggio e lo zucchero fino ad ottenere un composto liscio senza grumi; gli albumi vanno montati a neve e aggiunti al lievito. Le due preparazioni vanno dunque mescolate con attenzione, facendo movimenti dal basso verso l’alto, per evitare che il composto si smonti. Infine, si trasferisce il tutto su una teglia rivestita di carta da forno, dandogli una forma a ‘pagnotta’ e si inforna per 20/25 minuti ad una temperatura di 160°C. 

Volendo, potete arricchire l’impasto con una manciata di parmigiano grattugiato, oppure spezie a piacere tipo pepe nero, curry, paprika o ancora origano, salvia, rosmarino e altre erbe a piacere. Ancora potete arricchire il cloudbread® con della vanillina, una spruzzata di cannella, una presa di cacao o altro ancora se decidete di provare la versione dolce. Se volete però realizzare una vera nuvola, dovrete aggiungere al composto qualche goccia di colorante alimentare, e l’effetto sorpresa sarà garantito.

Come gustare il cloudbread®? In “purezza”, come si dice, da solo, possibilmente caldo e appena sfornato per apprezzarne al meglio la fragranza (caldo sarà infatti particolarmente soffice e morbido, si consiglia inoltre di non tagliarlo con il coltello ma di spezzarlo con le mani), oppure in abbinamenti dolci e salati. Si conserva per un giorno in frigorifero ed è comunque consigliato riscaldarlo prima di mangiarlo per rinvigorirne la morbidezza. 

Adatto ai vegetariani ma non ai vegani, ideale per gli intolleranti al glutine (perché completamente privo di farine) e per coloro che seguono diete low carb e chetogeniche, il cloudbread® non è tuttavia propriamente ipocalorico: contiene infatti circa 230 calorie per 100 grammi di prodotto.  

Per dovere di cronaca, è giusto ricordare che il pane nuvola non è una novità in cucina; una tipologia di cloudbread® era stata introdotta per la prima volta negli anni ’70 all’interno della dieta Atkins (un approccio alimentare a basso tenore di carboidrati creata dal Dr. Robert Atkins). Tuttavia, prima dei social, la popolarità di questa preparazione non aveva mai spiccato il volo. Dalla prima pubblicazione, il video postato dall’utente cinese di Tik Tok è stato visualizzato più di 4 milioni di volte, ispirando tutti a provare il pane delle nuvole e a realizzare il più accattivante e sbalorditivo. 

Ora sta a voi provare il vostro pane nuvola! 

Cloudbread® è un marchio di proprietà Nuvola Zero Srl

Scritto da Viviana Di Salvo

Laureata in lettere con indirizzo storico geografico, affina la sua passione per il territorio e la cultura attraverso l’esperienza come autrice televisiva (Rai e TV2000). Successivamente “prestata” anche al settore della tutela e promozione della salute (collabora con il Ministero della Salute dal 2013), coltiva la passione per la cultura gastronomica, le tradizioni e il buon cibo con un occhio sempre attento al territorio e alle sue specificità antropologiche e ambientali.

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