A tavola con Elvis

Curiosando tra la vita e le ricette più amate dal re del rock and roll

A tavola con Elvis

Avreste mai sospettato che l'indiscusso re del rock'n'roll fosse un goloso buongustaio? E che la sua passione per un insolito panino avesse portato alla nascita di ciò che ancora oggi è conosciuto in tutti gli Stati Uniti come "Elvis Sandwich"? Attraverso le sue canzoni a tema gastronomico, da "Song of the shrimp" a "Cotton Candy land", fino ai numerosi libri di ricette dedicati ai suoi gusti, curiosiamo fra la sua vita e i suoi piatti preferiti

 

Elvis Presley è senz’altro una delle personalità musicali che hanno segnato il Novecento, ancora oggi indimenticato re del rock’n’roll il cui ricordo sopravvive per l’aver coniato un nuovo stile, nonché per l’indiscutibile bellezza ed una vita un po' avvolta nel mistero. La notte degli Oscar 2023 vedrà Austin Butler concorrere all'ambito premio come miglior attore protagonista del recentissimo film di successo sulla sua vita. Eppure non proprio tutti sono a conoscenza di un’altra sua passione oltre la musica, ossia quella per il buon cibo.

Nato l’8 gennaio 1935 a Tupelo (Mississippi), Elvis Aaron Presley crebbe fra non pochi disagi, date le difficili condizioni economiche in cui versava la famiglia: fu la prima modesta chitarra, regalatagli all’età di 8 anni, insieme all’avvicinamento alla musica in chiesa, ad iniziare a cambiargli la vita. Nel 1948 il nucleo familiare fu costretto a trasferirsi a Memphis alla ricerca di migliori prospettive, e per Elvis non fu facile farsi accettare nel nuovo contesto cittadino. “Colpa” del suo look appariscente, audace, giudicato ai tempi eccessivo e poco consono, a partire dal suo vistoso ciuffo “cementato” con la brillantina e le lunghe basette. Ma anche del fatto che il giovane Elvis non si vergognava di certo di frequentare le comunità afroamericane, per imparare tutto sulla sua nuova passione che prendeva il nome di blues.

La sua carriera prese il via all’inizio degli anni ’50 quasi per caso: si recò in uno studio di registrazione per incidere una canzone come regalo per la madre, ma un produttore ne rimase subito colpito, proponendogli la chance di collaborare con la sua etichetta. La sua stella s’illuminò nel firmamento della musica americana tutt’a un tratto, e nell’arco di un solo decennio Elvis Presley divenne l’icona del rock and roll ispiratrice di tanti altri artisti internazionali.

Il suo segreto non era solo il suo travolgente stile musicale, ma anche una innata predisposizione al tenere la scena, tra espressioni e movimenti delle gambe e del bacino che nessuno potrà mai dimenticare. Nella sua carriera durata un ventennio ha venduto oltre un miliardo di dischi in tutto il mondo (nonostante i suoi concerti si svolsero solo negli Stati Uniti e in Canada) e sbancato più volte ai botteghini dei cinema nel ruolo di attore (tra i film più celebri ricordiamo Viva Las Vegas e Per un pugno di donne).

La sua morte, avvenuta il 16 agosto del 1977, è avvolta nel mistero. Ritrovato senza vita nel bagno della sua casa dalla fidanzata, la causa della morte pare essere stata un attacco cardiaco, secondo alcuni dovuto all’abuso di psicofarmaci, anfetamine e barbiturici, secondo altri al suo eccesso di peso: quando morì pesava infatti oltre 150 kg. Nei suoi ultimi anni di vita, infatti, il suo stesso amore verso il cibo prese il sopravvento su di lui, portandolo a mangiare senza controllo.

Non a caso, consultando i più accreditati siti americani, si scopre che quasi tutti i libri che parlano di Elvis Presley esistenti al mondo – dalle biografie ai libri con i testi delle canzoni… fino a quelli di ricette – contengono riferimenti alla passione per la buona tavola dell’artista.  Nella sua carriera, ad esempio, anche alcune canzoni sono ispirate al cibo, come “Song of the Shrimp”, “Cotton Candy Land” e “Ito Eats”.

Si racconta che Elvis fosse molto vorace e appassionato anche di junk food, dal momento che non era poco frequente scorgerlo in fotografie e video che lo ritraevano mentre trangugiava cheeseburger e sorseggiava un milkshake. Inoltre assunse dei personal chef per mantenere attive 24 ore su 24 le cucine di entrambe le sue dimore in Graceland e California.

Ma ciò di cui Elvis Presley era maggiormente appassionato a tavola era la cucina del suo Sud degli Stati Uniti, ben rappresentata dalle pubblicazioni americane di ricette dedicate ai suoi piatti preferiti (i più consigliati e famosi sono Are you hungry tonight? e All Cooked Up to the official Presley Family Cookbook). Pietanze ispirate alla cucina di sua madre Gladys, nelle quali regnavano sovrani ingredienti come i fagioli, il bacon e il prosciutto, il pollo, le patate.

Elvis andava matto inoltre per la ricetta di un panino che non fu inventata da lui, ma prese il nome di Elvis sandwich proprio in onore del suo amore verso di lui. Si tratta di due fette di pane che racchiudono un ripieno a base di banane affettate o schiacciate, burro di arachidi e pancetta, il tutto poi tostato alla piastra. Tutt’oggi questo panino viene venduto in diversi ristoranti e catene statunitensi. Citato in molti libri e articoli su The Pelvis, anche mamma Gladys affermò che l'artista consumasse "un sandwich dopo l'altro con il suo burro di arachidi preferito, fette di banana e pancetta croccante". 

Il mattino del 1° maggio del 1967 Elvis Presley sposò Priscilla Beaulieu a Las Vegas, presso l’Aladdin Hotel & Casino, spezzando i cuori di tantissime fan che lo vedevano come lo scapolo d’oro del secolo. Naturalmente un ricco banchetto fu servito a seguire, e i presenti rimasero stupiti dalla torta nuziale a sei piani, di colore rosa pallido con decorazioni di cuori, rose, uccellini e foglie in bianco, rosso e argento. 

Un’altra passione di Elvis erano i fried dill pickles, ovvero i cetrioli sott’aceto affettati, impanati e fritti, i pomodori freschi semplicemente affettati e conditi, e la torta al cocco di famiglia. Nei ricettari a lui dedicati non manca inoltre il segno della contaminazione della cucina italiana, dal momento che adorava gli spaghetti al pomodoro con polpette. Evitava invece il pesce - persino il celebre catfish (pesce gatto) tanto amato nella cucina degli Stati Uniti del Sud – tanto da chiedere anche alla moglie di non nutrirsene in sua presenza. Così come non gli piaceva il cibo poco cotto, e tendeva a richiedere la carne sempre “well done” (ben cotta).

Oggi a Memphis esistono cinque ristoranti portati avanti da membri della famiglia Presley, a conferma di una passione che si tramanda di generazione in generazione, che promuove l’approccio alla vita con gusto e mira a portare alto l’onore delle proprie origini. Per Elvis invece, purtroppo, anche il forte aumento del peso corporeo pare abbia contribuito al peggioramento del suo stato di salute e alla sua purtroppp precoce scomparsa.
 

Note bibliografiche e sitografiche

  • Brenda Arlene Butler, Are you hungry tonight? Elvis’ Favorite Recipes, Bluewood Books 1992
  • www.msn.com

Scritto da Sara Albano

Laureata in Scienze Gastronomiche , raggiunta la maggiore età sceglie di seguire il cuore trasferendosi a Parma (dopo aver frequentato il liceo linguistico internazionale), conseguendo in seguito alla laurea magistrale un master in Marketing e Management per l’Enogastronomia a Roma e frequentando infine il percorso per pasticceri professionisti presso la Boscolo Etoile Academy a Tuscania. Dopo questa esperienza ha subito inizio il suo lavoro all’interno della variegata realtà di Campoli Azioni Gastronomiche Srl, , dove riesce ad esprimere la propria passione per il mondo dell'enogastronomia e della cultura alimentare in diversi modi, occupandosi di project management in ambito di promozione, eventi e consulenza per la ristorazione a 360°, oltre ad essere referente della comunicazione on e offline di Fabio Campoli e parte del team editoriale della scuola di cucina online Club Academy e della rivista mensile Facile Con Gusto.

0 Commenti

Lasciaci un Commento

Per scrivere un commento è necessario autenticarsi.

 Accedi


Altri articoli