Itinerari del luppolo in Baviera

Alla scoperta del territorio tedesco più antico e ancor oggi rinomato per la produzione di luppolo, tra cicloturismo, musei e birrifici storici

Itinerari del luppolo in Baviera

Parlando di birra e turismo, il pensiero corre subito alla Germania, dove la sua produzione è tradizione millenaria, e il consumo pro capite medio annuo è pari a ben 95 litri! E oggi siamo qui per raccontarvi dei fantastici itinerari alla scoperta del luppolo e della birra offerti dalla regione della Baviera.

Fin dal tempo dei Sumeri si pensava che la produzione della birra fosse una sorta di miracolo, ottenuto grazie all’intervento divino; la sua magia era legata all’euforia provocata dal berla. Si racconta che furono le donne a "scoprire" la bevanda, macinando cereali selvatici che erano poi cotti in acqua e subivano la fermentazione alcolica per opera di lieviti naturali.

La prima documentazione sulla coltivazione del luppolo risale al 736; durante il Medioevo il luppolo divenne un aromatizzante della birra con effetto sedativo ed anche lassativo. Ancora oggi in Baviera questa bevanda si produce secondo il Reinheitsgebot, l’Editto di Purezza, promulgato nel lontano 1516 dai duchi Guglielmo IV e Ludovico X di Baviera. Questa legge imponeva che per produrre la birra si usassero solo acqua, orzo e luppolo. Dal 1992 all’Editto si sono affiancate le leggi dell’Unione Europea, e questo ha comportato l’ingresso sul mercato di nuove birre che si affiancano a quelle tradizionali. 

Una vacanza nelle verdi campagne bavaresi seguendo itinerari specifici da percorrere - idealmente in moto, ma non solo - consente di ammirare le estese piantagioni del luppolo, che qui è  l’ “oro verde” locale, prodotto in particolare nella regione dell’Hallertau che contribuisce per il 32% alla sua produzione mondiale. Il vasto territorio dell’Hallertau è considerato la patria del luppolo (qui si coltiva da più di 1000 anni).

Nell’800 la zona ha visto la realizzazione di numerose vie di comunicazione e il passaggio della ferrovia che hanno consentito il suo enorme suo sviluppo agricolo; oggi l’Hallertau ha una superficie di 178 chilometri quadrati ed è la più grande area di piantagione continua di luppolo al mondo. Le tante aziende produttrici di luppolo, che ancora seguono le più antiche tradizioni, organizzano visite guidate nelle proprie coltivazioni e nei luoghi circostanti . 

Come la pianta della vite fu allevata nelle abbazie per produrre il vino da messa, anche la birra fu spesso prodotta dai monaci. L’abbazia benedettina di Weltenburg, la Kloster Weltenburg, nella bassa Baviera sulla riva meridionale del Danubio, ospita infatti - assieme ad una bellissima chiesa in stile barocco - il birrificio monastico più antico del mondo dove si producono annualmente 30-000 ettolitri di birra. 

Percorrendo i 170 km del Tour Cicloturistico del Luppolo si può poi raggiungere Wolnzach, che ospita il Museo Nazionale Tedesco del Luppolo dove si scoprono tanti dettagli sulla coltivazione del luppolo e la sua commercializzazione, dalla botanica della pianta al suo inserimento nelle fasi di produzione della birra, con un tuffo nella storia che porta fino alla moderna tecnologia. 

Un'altra area bavarese ricca di coltivazioni di luppolo circonda la cittadina di Spalt, che vanta il primo sigillo comunale concesso nel 1538 ad una sua varietà di luppolo,l o Spalt Spalter; qui è visitabile l’ultimo birrificio comunale tedesco e il museo interattivo della birra, l’HopfenBierGut con annesso il birrificio-laboratorio .Anche nella città di Kulmbach, nel Land della Baviera ai piedi della selva di Franconia, c’è un interessante museo che occupa una superficie di ben 3000 metri quadrati, il Bayerisches Biermuseum .Qui si ripercorre la storia della birra attraverso numerosi reperti storici, sale multimediali e mostre interattive.

In questa città si produce la Kulmbacher Eisbock, conosciute per essere una delle birre più forti al mondo con una gradazione alcolica del 9,2%. Questa birra è protagonista della Kulmbacher Alstadfest, la festa della città vecchia di Kulmbach (nata nel 1979), che si svolge ogni anno tra la fine di giugno e i primi di luglio (quest’anno dal 5 al 7 luglio 2024). Nei tre giorni della festa, il pittoresco centro della città offre un programma ricco di spettacoli musicali e specialità culinarie tipiche da gustare con l’immancabile birra di Kulmbach. 

La Strada della Birra di Franconia, la Fränkische Bierstraße, si trova invece nella Baviera del nord; anche in questa regione, che vanta ben 260 birrifici e 600 birrerie, si possono percorrere la Ciclabile della Birra e dei Castelli lunga 140 km, mentre nella regione della Röhn la Strada della Birra e dei Castelli lunga 500 Km ci porta dalla Baviera alla Turingia alla scoperta di antiche rocche, castelli, birrifici nel verde della natura. 

Val la pena, inoltre, citare anche altre imperdibili feste dedicate alla birra, che in Germania sono davvero tante e si susseguono durante tutto l’anno. Il celeberrimo Oktoberfest afferisce a questo stesso territorio, svolgendosi a Monaco di Baviera (quest'anno dal 21 settembre al 6 ottobre 2024), ma se ci si allontana appena verso la regione confinante del Baden–Württenberg, un'altra festa molto popolare è la Cannstatter Volkfest di Stoccarda, nata nel 950 d.C per volere del duca Liudolfo di Svevia, un festival per famiglie che si svolge tra la fine di settembre e la metà di ottobre. Quest’anno l’evento si terrà dal 26 settembre al 10 ottobre 2024.

In una spettacolare parata, la prima domenica del festival dal sobborgo di Bad Cannstadt a Stoccarda fino ai grandi parchi della città, sfilano i carri di birreria decorati e trainati da cavalli, accompagnati da bande musicali e abitanti in costume tipico locale. Sotto la colonna della frutta, la Fruchtsaeule, che svetta dai suoi 24 metri ricoperta di frutta, verdura e cereali, si assiste a concerti, balli tradizionali e tanto altro per poi salire sulla ruota panoramica tra le più grandi al mondo. Le specialità alimentari locali si gustano sotto tendoni dove la birra è servita nei Maß da un litro, con posti a sedere prenotabili specie nei weekend data l’enorme affluenza dei visitatori che hanno già raggiunto il numero di  4 milioni all’anno. 

Insomma per chi apprezza la birra come la natura e per chi vuole entrare nella storia e nella tradizione affascinante della verde Baviera vale proprio la pena programmare una vacanza e per i momenti di relax si possono anche apprezzare i benefici del luppolo che entra anche in diversi trattamenti offerti nelle spa locali. 

Photo via Canva

Scritto da Elena Stante

Laureata in Matematica nel 1981 presso l’Università degli Studi di Bari, dal 1987 al 2023 ha insegnato Matematica e Fisica presso il Liceo Ginnasio Aristosseno di Taranto .Ha partecipato ai progetti ESPB, LabTec, IMoFi con il CIRD di Udine e a vari concorsi nazionali ed ha collaborato con la nomina di Vice Direttore per la regione Puglia alla rivista online Euclide, giornale di matematica per i giovani. Le piace correlare la scienza al cibo, nonché indagare su storie e leggende, e con Prodigus inizia il suo percorso di redazione di contenuti golosi per gli utenti del web.

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