In cucina con il melone

Dall'accattivante colore aranciato e dal sapore incredibilmente fresco e dolce, scopriamo come utilizzare il melone in abbinamenti per ricette indovinate

In cucina con il melone

Alexandre Dumas scrisse che “per rendere il melone digeribile, bisogna mangiarlo con pepe e sale, e berci sopra un mezzo bicchiere di Madera, o meglio di Marsala”. Prodotto in diverse zone d’Italia, ricco di vitamine e minerali e povero in calorie, il melone appartiene alla famiglia delle Cucurbitacee, e al mondo ne esistono oltre trecento varietà. Nel nostro territorio i più conosciuti e consumati nel periodo estivo si presentano a buccia liscia o retata, ma tutti hanno in comune il pregio di possedere poche calorie e grande sapore.

Le regioni più interessate nella produzione del melone sono Veneto, Lombardia, Emilia Romagna, Sicilia e Puglia. In pieno campo, la messa a dimora delle piantine può avvenire già da marzo, per proseguire anche nei mesi di giugno e luglio, in modo da avere una produzione di meloni che copra tutto l’arco estivo. La raccolta dei meloni si effettua a mano e nelle ore più fresche della giornata, per evitare stress anche allo stesso frutto: in campo si denota una giusta maturazione quando lo stelo scivola facilmente dal frutto praticando una leggera pressione. I meloni raccolti possono conservarsi per 15-20 giorni senza subire modificazioni negative, mantenendoli a temperature tra 1 e 7°C.

Con la ricchezza vitamina A e betacarotene, importante antiossidante nonché alleato della tintarella (poiché stimola la melanina), consumare il melone in estate è ideale perché contiene inoltre molta acqua (circa il 92%) che aiuta a idratare e a dissetare il corpo, oltre a facilitare la diuresi e le giornate “detox”. Preziosa è anche la presenza di fibre e la ricchezza in sali minerali, che contribuisce all’effetto dissetante: l’elemento minerale più abbondante nel melone è il potassio (340 mg/100g), e grazie ad esso si beneficia di un naturale riequilibrio del rapporto acido-base nell’organismo e della regolazione della sudorazione.

Varietà di melone tipicamente italiane

Melone cantalupo
È di certo la varietà più presente sul mercato nazionale, chiamata così poiché originariamente portato dai missionari cattolici asiatici al castello pontificio di Cantalupo, località della Bassa Sabina (attualmente in provincia di Rieti). Dalla polpa arancione e profumata, è versatile per ricette dolci e salate. 

Melone mantovano
Un prodotto IGP che cresce rigoglioso con la sua polpa limpida e zuccherina nel territorio lombardo, in molteplici varietà, ovvero quelle dalla buccia retata (“Supermarket” o “Harper”) o dalla buccia liscia (“Tamaris”), entrambe ideali da gustare fresche a crudo.

Melone Rugoso di Sibari 
Una bella varietà a buccia gialla (e, appunto, rugosa) coltivata in Calabria, la cui polpa si rivela bianca e molto zuccherina. Ama particolarmente il caldo, ed è in grado di conservarsi bene per diversi mesi dopo la raccolta. 

Melone Cartucciaru di Paceco
Insaporisce da tempo immemore granite, conserve e altre dolci preparazioni a base di frutta candita in Sicilia, dove rappresenta una varietà a polpa bianco-giallastra coltivata sin dall’antichità. Come l’altra varietà isolana “purceddu d’Alcamo”, si può godere del suo raccolto fino ai mesi invernali.  

In cucina con il melone 

Melone & Prosciutto crudo: L’incontro classico, ma qui si esalta: la polpa aranciata del melone, più aromatica e succosa, si sposa perfettamente con un prosciutto crudo dolce tipo Parma o San Daniele. Il contrasto tra la sapidità della carne stagionata e la dolcezza fruttata crea un equilibrio perfetto. Buoni anche i contrasti con i prosciutti più salati e dal sapore più intenso, come quello iberico o quello toscano. Per un tocco di originalità in cucina, provate a preparare un risotto alla crema di melone (il sapore sarà molto simile alla zucca avendo cura di non scegliere un frutto troppo dolce e maturo) e a mantecarlo con mozzarella tritata e servirlo cosparso con listarelle di prosciutto crudo reso croccante in padella o in forno. Cliccando qui troverete il video della ricetta epiegata step by step da Fabio Campoli.  

Melone & Pesce: II melone a polpa aranciata, con la sua dolcezza intensa e il profumo solare, è un partner sorprendente e perfetto per molte varietà di prodotti ittici. La sua freschezza, unita alla leggera nota acidula tipica della varietà aranciata, crea contrasti raffinati e piacevoli con sapori marini.Con gamberi e mazzancolle, si può giocare con crudi o marinature agrumate: lime, zenzero, olio evo e un tocco di peperoncino danno vita a tartare dove la dolcezza del melone bilancia l’intensità della marinatura, donando freschezza e rotondità. Melone e crostacei si uniscono bene anche in spiedini da gustare freddi o passare velocemente sulla griglia, nonché nelle insalate. Con il salmone affumicato, invece, si entra in un territorio più complesso: la grassezza e la sapidità del salmone trovano nel melone un elemento che rinfresca e alleggerisce il palato. Basta qualche cubetto di melone, un cucchiaio di yogurt greco o ricotta, aneto fresco, una fetta di pane tostao e il gioco è fatto: un antipasto raffinato e moderno.

Melone & Formaggi: L’abbinamento tra melone e formaggi soprattutto freschi è un vero inno alla leggerezza estiva. La dolcezza succosa del melone incontra la cremosità, la sapidità e l’acidità dei formaggi giovani, creando equilibri freschi, immediati e irresistibili. Con stracciatella e burrata, il contrasto è puro piacere: il cuore morbido del latte incontra il frutto profumato e zuccherino, dando vita a piatti tanto semplici quanto eleganti. Si potrà aggiungere qualche foglia di basilico e qualche macinata di pepe nero per elevare il gusto. La feta, salata e friabile, regala una nota più decisa: tagliala a cubetti e abbinala a melone e cetrioli, magari con menta fresca e olio evo, per una poke bowl mediterranea leggera e saporita. Il quartirolo, giovane e leggermente acidulo, è perfetto per chi cerca un sapore più vivace. Provatelo sbriciolato su melone grigliato e rucola: un piatto che sorprende per contrasto e aromaticità.

Melone & Sciroppo d’acero: L’incontro tra melone a polpa aranciata e sciroppo d’acero è una combinazione inaspettata ma sorprendentemente armoniosa. Il melone porta note fresche, fruttate e solari; lo sciroppo d’acero, con il suo profilo caldo, legnoso e leggermente caramellato, aggiunge profondità e complessità. Perché funziona? Perché si incontrano due dolcezze molto diverse: una fresca e acquosa, l’altra densa e avvolgente. Insieme, creano un equilibrio tra acidità e rotondità che valorizza entrambi gli ingredienti. Provate ad esempio a colazione il melone tagliato a cubetti con una leggera colata di sciroppo d’acero, perfetto su yogurt greco o fiocchi d’avena. Per la fine dei pasti il melone condito con sciroppo d’acero può trasformarsi anche in macedonia originale, da rifinire con lamponi e basilico o menta freschi. O ancora, si potrà preparare una tarte “tipo tatin” veloce in forno utilizzando un rotolo di pasta sfoglia, fettine di melone, sciroppo d’acero e una spolverata di zucchero a velo. Non in ultimo, spennellando delle fettine di melone con lo sciroppo d’acero e grigliandolo brevemente, si otterà un delizioso accompagnamento per il gelato alla vaniglia. 

Photo via Canva

Scritto da Sara Albano

Laureata in Scienze Gastronomiche , raggiunta la maggiore età sceglie di seguire il cuore trasferendosi a Parma (dopo aver frequentato il liceo linguistico internazionale), conseguendo in seguito alla laurea magistrale un master in Marketing e Management per l’Enogastronomia a Roma e frequentando infine il percorso per pasticceri professionisti presso la Boscolo Etoile Academy a Tuscania. Dopo questa esperienza ha subito inizio il suo lavoro all’interno della variegata realtà di Campoli Azioni Gastronomiche Srl, , dove riesce ad esprimere la propria passione per il mondo dell'enogastronomia e della cultura alimentare in diversi modi, occupandosi di project management in ambito di marketing e comunicazione e consulenza per il food service a 360°, oltre ad essere il braccio destro di Fabio Campoli e parte del team editoriale della scuola di cucina online Club Academy e della rivista mensile Facile Con Gusto.



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