La Chiatta Aragostiera

Nel Porto Antico di Genova si trova ancora oggi una costruzione navale in cemento unica nel suo genere, d’interesse storico e sociale 

La Chiatta Aragostiera

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Chiatta Aragostiera, foto scattate presso il Porto Antico di Genova - dicembre 2023 

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Dopo aver costeggiato il mare superando l’ingresso all’Acquario e poco prima di raggiungere il veliero del film di Roman Polański, la Chiatta Aragostiera posta nel cuore dello spettacolare Porto Antico di Genova gioca a catturare lo sguardo dell’osservatore più attento. Il turista a cui piace scrutare con più attenzione per trovare altro, spesso qualcosa di inatteso. 

Leggendo le informazioni sulle foto dei cartelli sopra riportati sistemati sulla Chiatta Aragostiera e consultando delle fonti online, si scopre che si tratta di un unico esemplare rimasto di una costruzione navale realizzata in cemento negli anni Venti. Dopo la Prima Guerra Mondiale, infatti, c’era carenza di reperibilità sia di legno che di acciaio, e nacquero così cantieri specializzati nella produzione di imbarcazioni di vario tipo a partire dal più duro cemento; la problematica si verificò anche con l’arrivo della Seconda Guerra Mondiale, che portò alcuni cantieri navali a specializzarsi propriamente nella produzione, dando vita anche a pontoni e chiatte. 

Questa “aragostiera”, lunga 21 metri e larga 5,5, fu realizzata probabilmente a Lavagna negli anni Quaranta, ed apparteneva all’antica società di commercio del pesce Giolfo e Calcagno. La sua particolarità sta nell’essere priva di motorizzazione: possiede due riserve di spinta, una a poppa e una a prua, mentre nella parte centrale sono costruite sei celle, allagate con fori passanti a scafo per il riciclo dell’acqua di mare. Qui venivano messi astici e aragoste pescate nell’alto Tirreno e fino alla Sardegna. 

A partire dagli anni Novanta, l’aragostiera è stata del tutto trasformata per essere adibita ad accogliere spogliatoi, aule e uffici diventando un centro diving e una scuola nautica. Attualmente la Chiatta, ormeggiata nella darsena di fronte al Museo Galata, viene utilizzata per l’assistenza peritale gratuita a marittimi e da cittadini che ne riconoscono il valore storico e simbolico.

Photo by Sara Albano


Fonte: MNR

Scritto da Sara Albano

Laureata in Scienze Gastronomiche , raggiunta la maggiore età sceglie di seguire il cuore trasferendosi a Parma (dopo aver frequentato il liceo linguistico internazionale), conseguendo in seguito alla laurea magistrale un master in Marketing e Management per l’Enogastronomia a Roma e frequentando infine il percorso per pasticceri professionisti presso la Boscolo Etoile Academy a Tuscania. Dopo questa esperienza ha subito inizio il suo lavoro all’interno della variegata realtà di Campoli Azioni Gastronomiche Srl, , dove riesce ad esprimere la propria passione per il mondo dell'enogastronomia e della cultura alimentare in diversi modi, occupandosi di project management in ambito di promozione, eventi e consulenza per la ristorazione a 360°, oltre ad essere referente della comunicazione on e offline di Fabio Campoli e parte del team editoriale della scuola di cucina online Club Academy e della rivista mensile Facile Con Gusto.

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