Pieter Bruegel il Vecchio dipinse un’opera speciale che racconta con oltre 80 scene i detti popolari fiamminghi (anche a tema gastronomico)
Gli italiani lo sanno bene, e mostrano di dare sempre maggior priorità al benessere piuttosto che al gusto nelle proprie scelte alimentari
Un’indagine del Censis, autorevole istituto italiano di ricerca socio-economica, ha rilevato che oltre il 94% degli italiani ritiene importante avere informazioni corrette sulle caratteristiche degli alimenti che acquista.
La vita media degli esseri umani si è allungata, grazie alla combinazione di una serie di fattori, tra i quali il progresso in campo medico, lo stile di vita e l’alimentazione. Analisi statistiche e studi di vario genere hanno dimostrato che una corretta alimentazione è in grado di tenere lontane, per lungo tempo, le più svariate malattie.
Questa acquisizione ha portato il consumatore ad esercitare una maggiore attenzione, tra gli scaffali del supermercato, nello scegliere i prodotti alimentari da portare a casa. Anche il modo di cucinare il cibo ha subìto dei cambiamenti e la dieta mediterranea, ritenuta la migliore al mondo, ha incontrato la cucina di altri paesi, dando vita a “matrimoni tra piatti” un tempo impensabili.
Siamo diventati tutti salutisti, e leggere le etichette stampate sulle confezioni degli alimenti è fondamentale. Soltanto un paio di decenni fa, quasi le si ignorava, per varie ragioni. Si tendeva anche a mettere nel carrello della spesa più o meno sempre gli stessi prodotti.
Oggi si è certamente più portati alla sperimentazione di soluzioni alimentari alternative, che vengono anche da paesi lontanissimi dall’Italia, geograficamente e culturalmente. Si ha inoltre a disposizione una varietà di prodotti tale da incontrare gusti, esigenze e curiosità diverse.
L’obiettivo principale di ogni consumatore non è più il gusto, tuttavia, ma la salute. I dati del Censis lo confermano: per oltre il 77% degli italiani, la scienza e le nuove tecnologie sono strumenti che garantiscono la sicurezza e la qualità dei cibi. Non importa quale sia il loro livello di istruzione, gli italiani nutrono estrema fiducia nella possibilità di controllo della filiera agroalimentare, grazie alla tecnologia.
Oltre il 71% di coloro i quali hanno risposto al sondaggio, ritiene che i mezzi di comunicazione dovrebbero sempre soffermarsi, nel parlare di alimentazione, sugli ingredienti da privilegiare per preparare piatti sani, che aiutino a vivere bene e più a lungo. Ne sono maggiormente convinti i più anziani, ma lo pensano anche i giovanissimi, che non difettano certo, rispetto a nonni e genitori, per aspirazione alla longevità.
Sempre la stessa ricerca del Censis, il cui titolo è “ Mangiare smart per stare in salute. Il rapporto tra cibo, scienza e tecnologia, visto dagli italiani”, ha evidenziato che quasi il 70% degli intervistati ritiene che i media diffondano ancora notizie non corrette o incomplete sui cibi.
Si può sempre migliorare, in questo senso. Anche le piccole e medie aziende del food stanno imparando a stare al passo con l’esigenza dei consumatori di conoscere a fondo quello che mettono nel piatto.
Fonte: Salute Domani
Scritto da Redazione ProDiGus
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