Piante ed erbe spontanee #2

Dimmi quali conosci e ti indicherò come usarle!

Piante ed erbe spontanee #2

Ripartiamo con la nostra ipotetica camminata alla scoperta delle denigrate erbacce, piante spontanee che, grazie alla loro rapida crescita ed eccezionale adattabilità, hanno invaso nel tempo giardini, parchi, orti, cigli stradali e campi coltivati. Un piccolo vademecum, questo, per imparare a guardare le erbe selvatiche con altri occhi, consci che si tratta di vegetali estremamente ricchi di virtù benefiche, che vale la pena conoscere e all’occorrenza utilizzare. Riprendiamo allora dal fieno greco…

  • Il Fieno Greco è un’erba dal profumo intenso e dalle straordinarie proprietà fitoterapiche. Tipica della macchia mediterranea ma diffusa anche in campagna e nei parchi, può crescere sino a 60 centimetri. Produce piccoli fiori gialli venati di viola. Il nome botanico è “trigonella”, per via delle sue soffici foglie trilobate, che ricordano vagamente il trifoglio. Rappresenta una miniera di principi rinforzanti e ricostituenti, tanto che, a volte, si aggiungono i suoi semi ai mangimi per far produrre più latte alle mucche e far aumentare di volume le uova delle galline. Le foglie fresche di fieno greco sono inoltre un toccasana per ripulire l’intestino, soprattutto in caso di colite, indigestione e aerofagia.
     
  • Il Fiordaliso, fiore dal colore blu intenso, si impiega per uso esterno soprattutto per combattere le congiuntiviti. E’ un infestante del frumento e dei cereali, ma si trova spesso anche nei prati. Dimostra qualità depurative e diuretiche che lo rendono utile contro la gotta e i reumatismi. Non trova invece applicazione in campo alimentare.
     
  • La Malva è una pianta spontanea estremamente facile da individuare. Ha un fusto in parte eretto e in parte sdraiato, mentre i fiori sono di colore rosa-lilla. Cresce nei prati e nei luoghi incolti di pianure e colline e se ne utilizzano principalmente fiori e foglie. Oltre che per le sue note proprietà emollienti, la malva viene utilizzata nelle irritazioni della cavità orale, dello stomaco, dell’intestino e delle vie urinarie. Viene utilizzata con successo anche in cucina, dove le foglie entrano sia nella composizione di verdure rinfrescanti, che nella preparazione di risotti.
     
  • La Melissa ha un aspetto simile alla menta ma odora di un piacevole profumo di limone. E’ utile per contrastare vertigini e nervosismo. Si presenta con un fusto ramificato, foglie ovali, pelose, solcate da numerose nervature e con un margine dentato. Facile da trovare lungo le strade, nei prati, vicino a ruderi e macerie, dalla pianura all’alta collina. Se ne utilizzano le foglie e le sommità fiorite. Tre tazze dell’infuso di foglie di melissa stimolano l’appetito, facilitano la digestione e combattono la spossatezza, mentre per uso esterno, un bagno di melissa è considerato antireumatico. In cucina la melissa viene impiegata in piccole dosi per insaporire insalate, carni e pesce.
     
  • La Menta piperita è indubbiamente la varietà di menta più conosciuta. Contraddistinta da un intenso ed inconfondibile profumo, ha un impiego notevole. Essiccata e polverizzata può essere sparsa sui cibi per renderli più digeribili, mentre l’infuso è un ottimo calmante. Pianta selvatica dall’apparato radicale alquanto sviluppato, possiede foglie lanceolate opposte, brevemente picciolate con margine dentato. Cresce spontanea in molti dei nostri giardini e forse il modo più semplice per utilizzarla è come tè: se ne ricava una bevanda rinfrescante e digestiva.
     
  • L’Ortica è una pianta spontanea universalmente conosciuta per le irritazioni cutanee che provocano i suoi peli urticanti a chiunque ne tocchi foglie o piccioli. Si trova con estrema frequenza lungo i cigli delle strade, nelle radure boscose o nei pressi di case abbandonate. Difficile pensare che una pianta così “fastidiosa” possa invece nascondere molteplici proprietà medicinali. L’ortica, infatti, oltre che essere ricca di clorofilla, contiene vitamina C, sali minerali, ferro, silicio, calcio, potassio e manganese. Utile come depurativo del sangue, per combattere l’anemia, la gotta, artriti e reumatismi. Ottima anche per contrastare la caduta dei capelli. La troviamo in cucina all’interno di ravioli, cannelloni e risotti.
     
  • Il Papavero, o rosolaccio, ci ha attratto sin da bambini, grazie alla vivacità dei suoi fiori, dai petali delicati. Le sue principali proprietà sono calmanti e lenitive, soprattutto nei casi di tossi stizzose, catarri e raffreddori. Si presenta con un fusto eretto e peloso, con fiori solitari molto grandi ed appariscenti. Pianta infestante dei campi, del frumento e dell’orzo, il papavero si incontra facilmente anche ai bordi delle strade, nei campi incolti e lungo i fossati. Valido aiuto contro l’insonnia, l’infuso, preparato con i petali essiccati, è utile anche per i soggetti nervosi. Non trova impiego in cucina, bensì in campo cosmetico quale lenitivo per le pelli arrossate.
     
  • La Parietaria è conosciuta volgarmente come “erba dei muri” grazie alla sua capacità di vegetare tra gli anfratti di vecchi muri. Prezioso il decotto che se ne ricava ponendo a bollire la parte aerea della pianta, per combattere le infezioni dell’apparato urinario. Semplice riconoscerla poiché le sue foglie pelosette, se strappate, si attaccano con facilità ai vestiti, creando una perfetta aderenza. Forse non tutti sanno che le tenere foglioline di parietaria si prestano molto bene ad essere consumate cotte come verdura, apportando molti benefici a quanti soffrono di dolori di stomaco.
     
  • La Piantaggine maggiore si caratterizza per le sue lunghe spighe cilindriche, che, dopo la fruttificazione, sono utilizzate per alimentari i canarini. Si tratta di un’erba molto comune che cresce nei terreni incolti, nei prati e lungo i sentieri. Portentoso l’infuso di foglie di piantaggine in caso di diarrea, ma altresì utile come espettorante per contrastare i catarri bronchiali. Talvolta si impiega in cucina per preparare minestre, dal potere leggermente astringente, ed insalate.
     
  • La Portulaca è considerata poco più che un'erbaccia; pianta infestante di orti e giardini è in realtà uno splendido regalo della natura. Chiamata comunemente “erba grassa”, poiché dotata di foglie e fusti carnosi, tanto da farla sembrare a prima vista una pianta grassa. Quasi un’erba fastidiosa per gli amanti dell’orto fai da te, perché cresce senza sosta in mezzo alle colture. Depurativa, antibatterica, antiossidante. Buonissima in insalata, è ricca di vitamine e omega3.
     
  • La Rucola è un’erba aromatica rustica. Cresce nei campi, lungo i bordi delle strade, nei terreni incolti, preferibilmente in luoghi esposti al sole. Tutti noi la conosciamo per il suo impiego in insalate, per insaporire frittate o come aggiunta sulla pizza; ma pochi conoscono la rucola come pianta depurativa e diuretica.
     
  • Il Tarassaco è una comune erba a carattere infestante dai vistosi fiori gialli, conosciuta con i nomi di Dente di leone, Soffione, Pisacan, Cicoria selvaggia, Piscialetto, tanto per citarne alcuni. Nota sin dall’antichità, da sempre viene apprezzata per le proprietà depurative e lassative. Ha foglie lanceolate con uno stelo fiorale che, se reciso, lascia fuoriuscire un lattice bianco. Si rinviene con estrema facilità nei prati ma anche tra le fessure dei marciapiedi. Del tarassaco si utilizzano radice e foglie. Consigliata anche ai diabetici, poiché abbassa la glicemia, l’utilizzo del tarassaco fresco o lessato è raccomandato nei casi di malattie epatiche.
     
  • La Viola del pensiero cresce spontanea nei luoghi incolti. Pianticella dai fiori color giallo, bianco, violetto, dalle note proprietà depurative che la rendono utile contro eczemi, febbri eruttive, orticarie e dermatosi cutanee in genere. Solitamente si prepara l’infuso di viola lasciando riposare 30 grammi di fiori in un litro d’acqua bollente per una decina di minuti; bevanda utile inoltre come espettorante.
     

Note bibliografiche

  • Il manuale delle erbe – Bargain Book
  • Curarsi con le erbe – Edizioni Polaris, 1995

Scritto da Redazione ProDiGus

Il nostro staff in costante elaborazione e ricerca di informazioni utili e attendibili nel mondo del food&beverage

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