Dove freschezza è sinonimo non solo di leggerezza, ma anche di sorprendente esaltazione dei sapori: ecco come utilizzare il cetriolo in cucina
Ad ogni “insalata” il suo nome!
Quando pronunciate la parola “insalata”…quale foglia vi viene in mente? Sono infatti molteplici le varietà di foglie verdi ideali da consumare a crudo per pasti leggeri ma al contempo sazievoli (grazie all’alto contenuto di acqua).
La lattuga è un ortaggio molto importante di questa “famiglia”, anche se è bene sapere che in realtà la parola “insalata” indica una pietanza. La lattuga è la “verdura a foglia” che occupa la superficie di coltivazione maggiore della nostra penisola (circa 24.500 ha – dati ISTAT 2002), ragion per cui è considerata uno dei prodotti agro-alimentari più importanti d'Italia.
Le statistiche, inoltre, rilevano che in Italia consumiamo circa 5kg di lattuga pro capite all’anno, e che oggiil mercato ha conosciuto un’espansione grazie anche alla tecnologia apportata dai prodotti di IV gamma, di cui fanno parte i prodotto già lavati, porzionati e confezionati in atmosfera modificata. Il costo più elevato di questi prodotti è giustificato dall’alta qualità della foglia ma anche dalla complessa lavorazione a cui questa è sottoposta per riuscire a mantenersi integra e buona fino al consumo.
La lattuga appartiene alla famiglia delle Asteracee, alla specie Lactuca sativae si presenta come un piccolo cespuglio, incappucciato o aperto, sferico o allungato, di colore verde brillante o tenue tendente al giallo chiaro, talvolta con sfumature rosa, viola o rosse, su parte della foglia o per tutta la sua interezza. Le foglie hanno forma, aspetto e colore assai diversi a seconda delle varietà coltivate; Il colore delle foglie, inoltre, è funzione della loro posizione nel cespo, in quanto quelle esterne sono più scure, mentre all'interno risultano quasi totalmente chiare per la minor concentrazione di clorofilla.
Anche la croccantezza delle foglie è correlata alla posizione nel cespo, essendo più croccanti le foglie poste al suo interno.
Della lattuga esistono specie selvatiche (Lactuca alpina, Lactuca perennis, Lactuca serriola) da cui hanno successivamente avuto origine quelle coltivate, di cui esistono numerose varietà di diversa stagionalità. Tra di esse ricordiamo la lattuga a palla o cappuccina (Lactuca sativa var.capitata), la lattuga lunga o romana(Lactuca sativa var. longifolia), la lattuga songino o valeriana (da non confondere con l’omonima pianta officinale), la lattuga iceberg, illattughino,latrentina, la pesciatina o toscana, la salanova, la pasqualina. Le più coltivate sono però laiceberg, la romana , la gentilina, la batavia, la foglia di quercia e la cappuccio (o trocadero).
La lattuga in generale apporta pochissime calorie - soltanto 16kcal ogni 100g di prodotto. Per il notevole contenuto in acqua la lattuga ha una grande capacità di reidratare l’organismo, andando a stimolare la diuresi e contrastare la ritenzione idrica.
La lattuga è inoltre particolarmente adatta alla diete dimagranti, viste le poche calorie ( 3% di carboidrati, 1,5% di proteine, 1,3 % di fibra) e l’elevato potere saziante dovuto sia alla cellulosa che al volume di ingombro nello stomaco. Meno conosciuti sono i suoi riflessi positivi sul mal di denti (impacchi per gli ascessi), colite e gastrite, glicemia, gonfiori e irritazioni della pelle. Le foglie verdi della lattuga sono ricche di clorofilla fondamentale per ripulire il sangue dai radicali liberi, in quanto a tale molecola sono legati molti minerali ed altre sostanze depurative, antiossidanti e drenanti. Inoltre consumare lattuga cinque volte alla settimana potrebbe contribuire a diminuire i livelli di colesterolo LDL (il cosiddetto colesterolo “cattivo”) nel sangue.
Ciò è dovuto all’azione sinergica delle fibre alimentari, “spazzine” dell’intestino, e della colina, una sostanza che aiuta il fegato a smaltire i grassi dannosi.
Ma come sceglierla al mercato?La lattuga migliore deve avere foglie fresche, gonfie di lattice e croccanti; il cespo deve essere bianco nel punto dove è stato reciso. Da evitare invece la lattuga le cui foglie più esterne sono appassite o con macchie brunastre sui bordi, o ancora quella il cui cespo sia scuro o addirittura nero.
Dopo averla lavata e asciugata, la lattuga si conserva in frigorifero nello scomparto delle verdure, coperta con un panno, fino a 3-4 giorni.
Le varietà Romana e Iceberg possono durare anche di più (6-8 giorni). In cucina, provate a consumarla non solo cruda, ma anche cotta al vapore o stufata, per zuppe, minestre, condimenti e farciture.
Scritto da Sara Albano
Laureata in Scienze Gastronomiche , raggiunta la maggiore età sceglie di seguire il cuore trasferendosi a Parma (dopo aver frequentato il liceo linguistico internazionale), conseguendo in seguito alla laurea magistrale un master in Marketing e Management per l’Enogastronomia a Roma e frequentando infine il percorso per pasticceri professionisti presso la Boscolo Etoile Academy a Tuscania. Dopo questa esperienza ha subito inizio il suo lavoro all’interno della variegata realtà di Campoli Azioni Gastronomiche Srl, , dove riesce ad esprimere la propria passione per il mondo dell'enogastronomia e della cultura alimentare in diversi modi, occupandosi di project management in ambito di marketing e comunicazione e consulenza per il food service a 360°, oltre ad essere il braccio destro di Fabio Campoli e parte del team editoriale della scuola di cucina online Club Academy e della rivista mensile Facile Con Gusto.



















































































































































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