Spreco, quanto mi costi!

Tra costi, dati e progressi stimati sullo spreco alimentare nel nostro paese

Spreco, quanto mi costi!

Ogni cosa ha un costo, soprattutto lo spreco. Con la Pasqua alle nostre spalle, possiamo davvero dire di aver consumato tutto il cibo acquistato oppure, come accade facilmente nei periodi di festa, abbiamo concesso troppo al cestino della spazzatura?

Ogni anno, la distrazione e la scarsa programmazione nel fare acquisti ci costano 15 miliardi di euro, che corrispondono allo 0,88% del prodotto interno lordo (il famoso Pil).
Sono trentasei i chili di alimenti che gli italiani gettano annualmente nella spazzatura, invece di consumarli. Ciò accade per via dei comportamenti quotidiani, in alcuni casi avventati o troppo superficiali; abitudini non buone che durante le vacanze tendono ad accentuarsi.

Attratti dalle tante possibilità gastronomiche che ogni festa porta con sé, non ci rendiamo conto, tra le bancarelle dell’ortofrutta e i corridoi del supermercato, della quantità effettiva di cibo di cui abbiamo realmente bisogno. Finiamo sempre con il comprare più di quel che serve, costringendo frigoriferi e dispense a rigurgitare prodotti come pane, frutta e verdura fresche, legumi, pasta e anche bevande alcoliche.   

Soltanto quattro anni fa, i dati ci restituivano una realtà ancora più allarmante. Secondo le statistiche un italiano su due gettava cibo nel cestino una volta al giorno, oggi uno su cento. Abbiamo fatto dei passi in avanti dunque, anche grazie ai mezzi di informazione, ma i margini di miglioramento sono ancora ampi.

La quantità di cibo che si spreca ogni mese in ciascuna casa italiana corrisponde a circa 2 chili e mezzo, per un valore di 28 euro.

Tuttavia, secondo la percezione dei cittadini lo spreco non avverrebbe in casa, ma nei luoghi pubblici: scuole, uffici, ospedali e caserme. Sensazione smentita dai fatti: l’80% degli alimenti si spreca tra le mura domestiche.

Il suggerimento più semplice che possiamo accogliere nel fare acquisti alimentari è quello di preparare, prima di recarci al supermercato, una lista delle cose di cui abbiamo bisogno, non cedendo alle tentazioni rappresentate dalle promozioni. Pensare di acquistare comunque un prodotto, anche se non serve nell’immediato, solo perché è in offerta, rimane un rischio.

Bisogna valutare tanti fattori, in primis la velocità di deperibilità di quel cibo. Guardare sempre le etichette con le date di scadenza è un’altra buona abitudine, come quella di acquistare prodotti di stagione, utilizzando al meglio freezer e dispensa.

Non sprecare è semplice, basta saper scegliere e imparare a programmare.


Fonte: La Repubblica

Scritto da Redazione ProDiGus

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