Quando il turismo “fa gola”

L’enogastronomia sempre più di riferimento per la scelta della propria meta di viaggio

Quando il turismo “fa gola”

Per chi ama davvero viaggiare, non c’è niente di meglio che giungere all’agognata destinazione per avere l’opportunità di assaporare storia, cultura, ma anche le delizie della gastronomia locale

Ed è sempre più così: vi basterà fare un breve giro sui social per scoprire che l’hashtag #foodtravel è sempre più presente, a partire da Instagram dove al momento sono caricati oltre mezzo milione di contenuti sul tema. Foto nelle quali si scorgono sempre più le migliori specialità mondiali tenuti fra le mani o addentati, con i monumenti locali rigorosamente lì a fare da sfondo, dando luogo a nuove immagini che, benché amatoriali, fanno davvero venir voglia di partire. 

Anche le statistiche confermano che il turismo enogastronomico, da parte a parte del mondo, va consolidandosi sempre di più: questo grazie all’offerta di sempre più servizi che ruotano nell’ambito, dai pacchetti offerti dai tour operator alle nuove iniziative per socializzare via app con gli abitanti del luogo per incontrarsi, consumare un pasto insieme e lasciarsi guidare tra scelte e racconti. 

In questo quadro, l’Osservatorio sul Turismo Enogastronomico Italiano (dell’Università degli Studi di Bergamo) e la World Food Travel Association – unitesi sotto il benestare di diversi patrocini, dal Touring Club all’ISMEA Qualivita – hanno provveduto a stilare il primo rapporto sul turismo enogastronomico italiano. 

Al fine di ottenere risultati concretamente attendibili, è stato fondamentale un approccio scientifico preciso, partito con la costruzione di un campione di tremila soggetti ambosessi di età superiore ai 18 anni che avessero svolto una vacanza ad almeno 80km di distanza dalla propria residenza negli ultimi 12 mesi. Gli individui provenivano da Australia, India, Cina, Stati Uniti, Messico e diverse nazioni europee (Italia, Francia, Germania, Regno Unito, Irlanda). 

Ma cosa è emerso? Che i momenti d’intrattenimento in viaggio legati al mondo dell’enogastronomia sono sempre più richiesti, a tal punto che il 49% del campione ha dichiarato di viaggiare proprio con questo preciso scopo. Con queste premesse, il turismo enogastronomico si presenta dunque al momento come un settore dinamico, con grandi opportunità di crescita per il futuro se gli imprenditori punteranno a valorizzare le idee più innovative, che passano anche per le esperienze virtuali. 

Le moderne tecnologie si stanno concentrando sempre più sull’applicazione ai fini del miglioramento della “customer experience”, come le esperienze in realtà aumentata, che stanno conquistando i millennials di tutto il mondo. Ma accanto a ciò, le innovazioni potrebbero trovare sempre maggiore applicazione anche per rendere esperienze di viaggio ancor più ricche, con visite e tour che grazie a supporti multimediali riescono già oggi a far immergere ancor più il turista in un’atmosfera, in un luogo e nelle sue tradizioni.

Scritto da Redazione ProDiGus

Il nostro staff in costante elaborazione e ricerca di informazioni utili e attendibili nel mondo del food&beverage

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