Il kiviak groenlandese

Il Natale in Groenlandia è ricco di festeggiamenti (nonostante le basse temperature) e in cucina trionfa il kiviak: scopriamo cos’è

Il kiviak groenlandese

Le terre fredde come la Groenlandia non festeggiano il Natale con lo stesso calore con il quale la ricorrenza viene accolta in Italia, Francia o Spagna: un pregiudizio grande quanto la leggenda di Babbo Natale! Una vera falsa credenza, dal momento che la verità è che ogni paese celebra questa festività a suo modo. E c’è di più: spesso quando ci si imbatte nelle tradizioni poco conosciute, lontane migliaia di chilometri da quelle europee, si resta stupefatti e ammirati.

È il caso dei festeggiamenti che si organizzano in Groenlandia. Proprio come accade nei paesi anglosassoni o in quelli mediterranei, nell’estrema terra del nord che si trova tra Canada e Islanda, si avviano i preparativi per la Natività, con un largo anticipo. Anzi, è proprio in luoghi così freddi che l’atmosfera del Natale, perlomeno quella descritta nella maggior parte dei racconti e dei film a tema, si crea con naturalezza e rispecchia perfettamente l’immaginario collettivo.

Case e negozi sono decoratissimi anche in Groenlandia, in questo momento dell’anno, le stelle luminose abbelliscono porte e finestre e non mancano nemmeno gli alberi di Natale, sebbene siano quasi tutti di importazione.

Anche per chi vive a quelle latitudini, il Natale è occasione di condivisione, di gioia e di scambio di regali, come i modellini di slitta che rappresentano dei portafortuna. Una curiosità: sugli alberi i groenlandesi appendono oltre alle palline e agli oggetti tradizionali, anche qualcosa che identifichi la loro cultura. Si tratta dei kamik: i calzoni di pelle di foca. Un’altra curiosità: sembra che a Natale, nelle case groenlandesi, gli uomini usino occuparsi di tutto, lasciando riposare le donne. Quanto alla cucina, ogni paese ha le sue prelibatezze.

In Groenlandia, il 25 dicembre, si porta a tavola il kiviak. Un piatto tipicamente invernale che gli Inuit preparano facendo fermentare le gazze marine nella pelle di foca. Il suo sapore sarebbe simile a quello del gorgonzola. Gli ingredienti del piatto potranno lasciare perplessi e provocare indignazione tra chi segue un’alimentazione vegetariana o vegana, ma bisogna sempre avere rispetto per la cultura di un luogo, in questo caso la Groenlandia, cercando di comprenderla.

Anche il cibo ha la sua storia e le tradizioni gastronomiche dipendono non poco dalle condizioni climatiche. In ogni caso, anche in Italia esistono preparazioni a base di carne che prevedono procedimenti “particolari”. Dunque, a ciascuno il suo Natale!


Fonte: Blog Natale

Scritto da Redazione ProDiGus

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