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Cresce il fenomeno mondiale dei locali che rendono possibile il pagamento in seguaci di Instagram
La catena di cucina giapponese This Is Not a Sushi Bar ha lanciato una nuova iniziativa per il mondo della ristorazione, ovvero il pagamento non in denaro, bensì in follower di Instagram. Un’idea che ha debuttato nella sede di Milano, ma che si è già estesa ad altri cinque locali e mira ad estendersi in tutti i ristoranti della catena.
Una decisione che, di primo approccio, potrebbe sembrare surreale, ma in realtà i post con contenuti relativi al cibo in vendita presso l’insegna hanno raggiunto oltre 7 milioni di persone su Instagram in poco più di tre mesi. Una tattica che nella sua modernità ha mostrato prontamente i propri risvolti positivi anche sugli incassi: al +13,4% di fatturato registrato su tutta la catena dopo un mese, si è aggiunto un +7% tra i mesi di novembre e dicembre, nonché un aumento dello scontrino medio del primo ristorante oggetto dell’iniziativa.
Matteo Pittarello, presidente di This Is Not A Sushi Bar, considera questi dati incoraggianti, soprattutto dal momento che stanno dimostrando l’efficacia di nuove modalità di pagamento, per altro interattive. La catena, non a caso, si è sempre distinta per aver avuto particolare intuito nell’utilizzo delle nuove tecnologie.
Fonte: Wired
Scritto da Redazione ProDiGus
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