Anticipazioni sulla puntata del 9 ottobre 2018
Un termine che riassume la scelta di dedicare la domenica alla cucina, per avere il pranzo già pronto per il resto della settimana
Lavorare a tempo pieno cinque o sei giorni su sette allontana dalla cucina di casa e favorisce spesso l’ingresso nei fast food o nei bar aziendali dove difficilmente i piatti offerti incontrano il gusto degli ospiti. Non solo, le abitudini indotte da ritmi di lavoro spesso incalzanti (la pausa pranzo generalmente dura dai trenta ai sessanta minuti) non sono esattamente quelle più indicate per preservare la salute dell’organismo.
Di contro siamo costantemente, quanto giustamente, assediati da articoli e servizi televisivi che si concentrano sulla necessità per tutti, di adottare corretti comportamenti a tavola, non solo per la salute ma anche nel rispetto dell’ambiente. Il risultato è un tremendo “corto circuito collettivo”.
La soluzione al problema arriva dai paesi anglosassoni, ma in realtà ricalca le vecchie abitudini delle madri di famiglia di un tempo. Momenti storici caratterizzati dalla scarsa disponibilità di cibo, soprattutto nelle quantità. Nel dopoguerra si faceva di necessità virtù, mettendo da parte tutto il possibile, grazie alle conserve alimentari.
Il batch cooking, espressione che potrebbe tradursi in italiano come “cucinare in serie”, suggerisce più o meno la stessa cosa, ovvero cucinare la domenica o nel giorno libero (per chi lavora anche la domenica), il cibo che presumibilmente servirà per tutta la settimana lavorativa.
In Emilia Romagna lo definiscono lo “sbattone della domenica”, mentre Keda Black che ha scritto un libro sull’argomento assicura che bastano un paio d’ore per preparare e cuocere tutti gli ingredienti che nel corso della settimana troveranno sistemazione nelle più diverse portate. Senza trascurare procedimenti e preparazioni che possano garantire un equilibrato apporto di carboidrati, proteine, grassi, eccetera.
Se ci si vuole imbarcare in questa sfida, niente affatto impossibile, al contrario carica di soddisfazioni, è bene munirsi, oltre che di pazienza, di una buona quantità di contenitori per la conservazione, possibilmente in vetro, fare spazio nel frigo e assicurarsi che il freezer funzioni bene.
Si può immaginare in partenza il menu per l’intera settimana o stilare un elenco di ingredienti da preparare, quindi conservare, per poi decidere, giorno per giorno, le modalità di impiego. Si possono cuocere legumi, cereali, lavare e scottare verdure, lessare e congelare pesce e carne. Le alternative sono davvero tante, basta solo mettere alla prova la fantasia e dare libero sfogo al gusto, sempre con attenzione.
Con il batch cooking, il momento dei pasti si riempie di contenuti casalinghi e la salute torna in primo piano, tralasciando tutti i cibi ultraprocessati che il mercato seguita a proporre.
Photo via Canva
Scritto da Redazione ProDiGus
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