Coldiretti e l'allerta sul clima

A rischio l’intera filiera produttiva alimentare nazionale

Coldiretti e l'allerta sul clima

La Coldiretti lancia un allarme in seguito all’analisi dei dati Isac Cnr relativi alle produzioni dei primi nove mesi del 2018: l’intero patrimonio enogastronomico italiano sarebbe a rischio, a causa del clima che mostra tendenze sempre maggiori verso la tropicalizzazione.

Questo fenomeno è accompagnato dall’aumento generale del surriscaldamento terrestre, anche questo oggetto di un vero e proprio allarme lanciato dal Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico delle Nazioni Unite. 

"Questi fenomeni – afferma Coldiretti - stanno cambiando nel tempo la distribuzione delle coltivazioni e le loro caratteristiche: ad esempio con l'ulivo, tipicamente mediterraneo, la cui coltivazione in Italia si è spostata a ridosso delle Alpi, mentre in Sicilia e in Calabria sono arrivate le piante di banane, avocado e di altri frutti esotici made in Italy, mai viste prima lungo la Penisola". 

Non è un caso che peggiorino di giorno in giorno anche i dati della campagna olearia 2018 da poco iniziata: secondo un’indagine condotta da “Italia Olivicola”, le previsioni produttive segnano addirittura il 50% in meno rispetto alla produzione nazionale dello scorso anno. Una condizione critica soprattutto per le regioni del sud del paese, che hanno sofferto di condizioni metereologiche altalenanti per tutto l’anno, accanto agli attacchi di agenti parassitari, anch’essi agevolati climaticamente da estati sempre più lunghe, calde ed umide.

Ma gli effetti dello stravolgimento climatico non influiscono solo sui volumi di produzione agricola: l’innalzamento delle temperature e dell’umidità si riflette anche su processi di produzione e qualità dei prodotti fermentati, dai salumi ai formaggi, fino all’invecchiamento dei vini. Una situazione che rende ormai sempre più chiara la necessità di studio di nuove soluzioni. 

 

Fonte: Ansa

Scritto da Redazione ProDiGus

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