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Ogni 17 Marzo, soprattutto in Irlanda, tutto si colora di verde, e in tavola finiscono pietanze tradizionali per la festa: scopriamole insieme
Un salto oltre manica il 17 marzo di ogni anno per scoprire un intero paese che si tinge di verde per festeggiare il Paddy’s day meglio conosciuto nel mondo come St. Patrick’s Day, dal 1903 la festa nazionale irlandese che celebra San Patrizio, il Santo Patrono e unisce in una sintesi unica riti liturgici e tradizioni popolari antichissime (risalenti al IX secolo).
In questa giornata, tutta l’Irlanda si anima di colori, musica, concerti, parate, fuochi d’artificio in una frenesia continua che trascina, in una atmosfera unica e tipica, chiunque si trovi nell'isola più verde d’Europa. Come ogni festa tradizionale che si rispetti, il cibo è il grande protagonista insieme a fiumi di birra (preferibilmente irish e stout) che scorrono tra i boccali dei pub e per le strade, diventando espressione e sintesi di identità e ritrovo tra gli irlandesi in patria e le migliaia emigrate (soprattutto negli USA e in Canada).
Cosa mangiare dunque in questa giornata da trascorrere con la famiglia e gli amici cucinando e gustando pasti ricchi e abbondanti? Carne in scatola e cavoli sono il must! Ma perché proprio in scatola? La risposata va cercata nella storia del popolo irlandese emigrato verso le coste del Nuovo Mondo. Infatti, dopo decenni di privazione della carne come alimento abituale della loro dieta, perché espressamente riservata ai ceti ricchi ed esportata in Inghilterra, questa divenne facilmente disponibile nella versione in scatola, di matrice tutta americana!
Finalmente, anche per gli irlandesi d’America, la carne era un cibo da concedersi oltre ogni possibilità economica, divenendo un alimento abituale e sempre disponibile. Così, la tradizione legata al consumo di carne in scatola nel giorno di San Patrizio è in realtà una usanza americo-irlandese che continua oggi, come ieri, nelle tre cotture principali: bollita, cotta al forno o immersa in pentola a cottura lenta.
La carne nelle sue varie preparazioni è spesso accompagnata oltre che dalle verdure (cavolo soprattutto) da una salsa di rafano e senape piccante. Da non perdere sono gli stufati di manzo o agnello serviti con colcannon, un purè di patate al burro servito con il cavolo (o la verza), quello che gli irlandesi chiamano addirittura il cibo dell’anima!
Il vero comfort food della giornata è senza dubbio l’Irish stew, l’immancabile spezzatino che, nella ricetta tradizionale, prevede carne di agnello infarinata e cotta lentamente nella birra stout (che si produce dal 1759) con un soffritto di cipolla, patate, carote, erbe aromatiche (alloro e bacche di ginepro) che a fine cottura regala una pietanza confortevole, cremosa dalla carne tenerissima.
D’obbligo per onorare al meglio la festività è assaggiare il roast dinner, a base di carne di manzo bollita, patate arrostite, piselli e carote bollite, servito in abbinamento al soda bread (a base di farina integrale che nella versione irlandese non prevede l’uvetta o i semi di cumino presenti invece in quella americana), lievitato con il bicarbonato di sodio (che produce una lievitazione molto rapida), condito con il burro e dal caratteristico taglio a croce al centro.
Altri piatti tipici della tradizione, forse meno noti al grande pubblico, sono la coscia d’agnello al rosmarino, il tipico crisp sandwich preparato con uno strato di patate croccanti tra due fette di pane soda, la torta di pesce (merluzzo), la torta del pastore (carne in crosta di patate), la chocolate stout cake, anche detta guinness cake, preparata utilizzando una birra dal sapore robusto e tostato, e arricchita con glassa al burro e cioccolato; la apple tart o Irish apple pie (torta che non ha nulla a che vedere con la apple pie inglese), soffice e con mele a pezzettoni, spesso accompagnata dal sidro, una bevanda alcolica ottenuta dalla fermentazione delle mele.
Se in questo giorno tutto è verde, lo diventa anche la birra che assume questo colore brillante grazie all’aggiunta di Curaçao, un liquore ottenuto dalle arance verdi. Guinness a volontà e whisky a fine pasto sono la cornice di questi banchetti abbondanti e vocianti! Considerato che cucinare è anche un po' viaggiare, se non siete mai stati a Dublino, a Cork, a Galway, potete sempre farci un salto con il gusto, iniziando a preparare per questa giornata di festa, una delle ricette tipiche che vi abbiamo raccontato, o altre diverse facendo ad esempio leva proprio sulla birra: provate ad esempio a preparare la torta alla birra di Fabio Campoli con della birra rossa oppure stout, o a portare la birra in tavola in altre sue ricette televisive come la Pasta cacio, birra e broccoli o le Costine di maiale alla birra ed erbe aromatiche.
Scritto da Viviana Di Salvo
Laureata in lettere con indirizzo storico geografico, affina la sua passione per il territorio e la cultura attraverso l’esperienza come autrice televisiva (Rai e TV2000). Successivamente “prestata” anche al settore della tutela e promozione della salute (collabora con il Ministero della Salute dal 2013), coltiva la passione per la cultura gastronomica, le tradizioni e il buon cibo con un occhio sempre attento al territorio e alle sue specificità antropologiche e ambientali.



















































































































































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