Alla scoperta dei pilastri della gastronomia partenopea tra spunti culturali e culinari
Una squadra scandinava di cacciatori di tesori ha recuperato 600 bottiglie che giacevano sul fondo del Baltico dal 1917
Sono trascorsi ben 107 anni da quando il Titanic si inabissò nelle acque dell’Oceano Atlantico: gli ultimi studi confermano che il relitto sta scomparendo, consumato da batteri, flora e fauna sottomarina. Ma il mare è pieno di sorprese: per un tesoro che se ne va, un altro emerge in superficie, intatto come se fosse sempre rimasto sulla terra ferma.
Grazie allo stagno, con il quale sono state sigillate, 600 bottiglie di liquore che si trovavano all’interno di una nave naufragata nel 1917, sono sopravvissute allo scorrere del tempo. E così il fondo del Mar Baltico ha restituito 66 casse di cognac “De Hartman & Co” e distillati di spezie e piante benedettine; sarebbero dovute arrivare nella residenza dello zar Nicola II, negli anni caldi del I conflitto mondiale e della rivoluzione d’Ottobre.
Secondo gli esperti della squadra scandinava, la Ocean X, che ha recuperato il prezioso carico, il liquore potrebbe essere salvo. Le temperature fredde e il buio potrebbero aver garantito la conservazione delle caratteristiche dei distillati, forse ancora bevibili.
Saranno eventualmente le analisi a confermarlo. La nave Kyros, svedese, era partita dalla Francia, con il suo carico di cognac, alla volta della Russia. Fu affondata nel Golfo di Botnia, con l’accusa di contrabbando, dai sottomarini tedeschi. Il ritrovamento del relitto non è avvenuto in questi giorni; già vent’anni fa i resti della Kyros erano stati individuati sul fondale marino, ma nessuno si era interessato abbastanza al suo eventuale contenuto.
La missione condotta dalla squadra scandinava ha richiesto anni di preparazione e l’impiego di mezzi all’avanguardia, tra i quali un’imbarcazione, la Deepsea Worker, il cui nome è esplicativo sul tipo di attività che è in grado di svolgere, sotto la guida dell’uomo. La scoperta delle casse piene di liquore, avvenuta lo scorso ottobre, ha premiato gli sforzi dei cercatori di tesori.
Ora la parola resta ai laboratori di analisi e agli esperti di enologia, che confidano nella buona qualità del liquido contenuto nelle bottiglie. I brand che hanno prodotto, più di un secolo fa, quei liquori sono garanzia di eccellenza, ma quelle bottiglie non sono più in vendita e questo potrebbe far scendere parecchio il loro valore. Non è la prima volta che il Baltico restituisce alcol, alla metà del XIX secolo si trattò di champagne. Non si sa mai cosa possa portare la marea, esclama il naufrago interpretato da Tom Hanks, nel film di Robert Zemeckis, Castaway. E non si sa mai cosa possa “sonnecchiare” sul fondo degli abissi marini.
Fonte: Tgcom24
Scritto da Redazione ProDiGus
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