A convito con Dante

Tra i nostri “buoni da leggere”, un’interessante viaggio nella cucina della Divina Commedia a cura di Rosa Elisa Giangoia

A convito con Dante

La Divina Commedia è senza dubbio una delle più grandiose opere di tutti i tempi, scritta da Dante Alighieri - secondo i critici - tra il 1306 e il 1321, che corrisponderebbe al periodo immediatamente successivo alla sua condanna all’esilio perpetuo da Firenze. Un capolavoro dell’immaginazione umana come della metrica, pregno di metafore e significati ora più complessi da interpretare, ora diventati autentici “modi di dire” d’uso comune (basti pensare al famigerato “Non ti curar di loro ma guarda e passa”).

Ma l’insegnante, scrittrice e critico letterario Rosa Elisa Giangoia, si è rivelata talmente appassionata alla Commedia e al personaggio di Dante da riuscire abilmente a svelarci, pagina dopo pagina del suo libro “A convito con Dante” (Il Leone Verde Edizioni, 2006), tanti aneddoti storici sulla cucina di quei tempi, curiosità sul rapporto dell’autore con la tavola, nonché citazioni tratte dall’opera stessa inerenti il mondo della gastronomia.

Opera ricca di molteplici sfaccettature che si snodano tra i versi che conducono Dante e il lettore dall’Inferno al Paradiso, non manca quindi di riferimenti culinari, a partire dalla severa condanna del vizio della gola: di questa si parla proprio in apertura del libro, in un capitolo che rende noto il punto di vista dantesco sulla questione, approfondendo le usanze della tavola povera e aristocratica dell’epoca, nonché i personaggi che l’autore “condanna” come golosi dall’Inferno al Purgatorio.

Successivamente, si parte alla volta di tutte quelle tradizioni e preparazioni gastronomiche - d’ispirazione ai tempi medievale – a cui Dante fa riferimento nei versi della sua Commedia: l’autrice ci accompagnerà così in un coinvolgente percorso alla scoperta dei suoi gusti, del suo punto di vista sulla cucina, nonché delle più celebri ricette di cui si nutriva anch’egli nella sua epoca.

Infatti, in queste 80 pagine è possibile ritrovare anche diverse ricette tratte dai più importanti libri di cucina del tempo, in primis dall’opera di Maestro Martino da Como e quella dell’Anonimo Trecentesco della Corte Angioina. Potrete leggere (rigorosamente nella lingua del tempo) anche alcuni loro consigli, ad esempio per “acconciare bene una porchetta” e per “haver ogni carne bella allesso”.

Un modo perfetto dunque, per tutti i “golosi di cultura”, per leggere la Divina Commedia… con più gusto!

Scritto da Sara Albano

Laureata in Scienze Gastronomiche , raggiunta la maggiore età sceglie di seguire il cuore trasferendosi a Parma (dopo aver frequentato il liceo linguistico internazionale), conseguendo in seguito alla laurea magistrale un master in Marketing e Management per l’Enogastronomia a Roma e frequentando infine il percorso per pasticceri professionisti presso la Boscolo Etoile Academy a Tuscania. Dopo questa esperienza ha subito inizio il suo lavoro all’interno della variegata realtà di Campoli Azioni Gastronomiche Srl, , dove riesce ad esprimere la propria passione per il mondo dell'enogastronomia e della cultura alimentare in diversi modi, occupandosi di project management in ambito di promozione, eventi e consulenza per la ristorazione a 360°, oltre ad essere referente della comunicazione on e offline di Fabio Campoli e parte del team editoriale della rivista Facile Con Gusto.

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