Filetto di maiale infiltrato alla genziana, servito con carciofi e patate
Uno dei tratti più ambiti della costa ligure, dove passeggiare tra panorami mozzafiato e profumo di cucina di mare
Grazie alla loro posizione a strapiombo sul mare, le mille luci e colori e ad una perfetta integrazione con il paesaggio naturale, le Cinque Terre sono un luogo da visitare almeno una volta nella vita. E’ consigliabile raggiungerle in treno per godere a pieno di lunghe passeggiate alla scoperta di scorci che lasciano senza fiato, immersi nel profumo del mare e avvolti dalla sua brezza.
I cinque borghi- Corniglia è il più piccolo dei villaggi, ma anche il più autentico, dall’atmosfera più intima. Si trova arroccato su un promontorio roccioso, in posizione panoramica, proteso sul mare.
Riomaggiore è il più orientale dei borghi delle Cinque Terre, ed è il punto di partenza della famosissima Via dell’Amore, un sentiero scavato nella roccia che costeggiando il mare offre panorami mozzafiato. Manarola appartiene ai borghi più belli d’Italia: qui, ogni anno, durante il periodo natalizio, la collina che domina il borgo è illuminata da un presepe gigante, nel quale tutti i personaggi e le scenografie sono fatti di luce. Monterosso è il più grande e senz’altro il più animato dei borghi delle Cinque Terre: inoltre vi sorge il castello fatto costruire dalla nobile famiglia genovese degli Obertenghi e la torre Aurora, anticamente utilizzata dalle popolazioni locali per difendersi dalle incursioni dei pirati saraceni. Vernazza è l’unico dei borghi delle Cinque Terre ad essere stato costruito in un porto naturale, al centro di una piccola insenatura protetta da una corona di scogli. Oggi questi villaggi sono diventati patrimonio mondiale dell’umanità UNESCO.
In barca con i pescatori
Abbandonare per un giorno i sentieri segreti delle Cinque Terre sarà un’ottima occasione per scoprire attività alternative e sostenibili come il pesca turismo, che regala scorci di autenticità ineguagliabili. A Monterosso, per esempio, sono molti i pescatori che portano avanti l’attività di famiglia, e riunendosi in cooperative sono riusciti a fondare un vero “movimento” che raccoglie turisti italiani e stranieri a bordo delle proprie barche, proponendo sessioni di pesca, uscite in notturna ed escursioni su misura(www.monterossopescaturismo.org).
A tavola con le acciughe
Cantate da Fabrizio De André e narrate dallo scrittore Nico Orengo, in questo territorio la pesca e lavorazione delle acciughe fanno parte di una cultura antica, ed è un privilegio ancora oggi poter osservare i pescatori sistemarle pulite e sotto sale in tipici contenitori rotondi chiamati arbanelle. Assaggiatele nei migliori ristoranti del luogo: che le preferiate marinate, fritte o nella pasta…ce n’è per tutti i gusti!
Scritto da Redazione ProDiGus
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