L'antico profiterolle

È quello che descriveva La Varenne nel suo ricettario seicentesco, dove i bigné farciti finiscono "in potaggio" con tartufo ed erba cipollina

L'antico profiterolle

Potaggio di profiterolle, tratto da “Il cuciniere francioso” di François Pierre detto La Varenne, a cura di Jean Claude Carron (traduzione italiana di Cristina Villa), Guido Tommasi Editore 2012 (clicca sull'immagine per ingrandirla e leggerla) 

Chi ha detto che il profiterole sia un piatto da interpretare esclusivamente in versione dolce? Lo si legge anche su una pagina del sito dell'Accademia della Crusca:

"Del resto, profiterole, nel suo percorso di faticosa acclimatazione (ancora all'inizio degli anni Settanta più di un vocabolario italiano non lo prevede tra le sue pagine) troverà una sua precaria autonomia semantica proponendosi semmai come 'sorta di piccolo bigné da guarnizione'. Soltanto dalla fine degli anni Ottanta, di fatto, la lessicografia mostra un consolidamento della presenza nella lingua comune di profiterole(s), e del suo valore di 'dolce composto da bigné ricoperti di cioccolato' ".

E lo conferma il ricettario del cuoco francese François Pierre detto La Varenne (Digione, 1618-1678), che ne propone una versione "in potaggio", ovvero che prevede il servizio in brodo di bigné deliziosamente farciti in versione salata e rifiniti al piatto con tartufo ed erba cipollina freschi, Un'idea da provare per allietare l'inverno, buona anche da personalizzare in base ai propri gusti ed ingredienti preferiti. 

Photo made in AI

Scritto da Sara Albano

Laureata in Scienze Gastronomiche , raggiunta la maggiore età sceglie di seguire il cuore trasferendosi a Parma (dopo aver frequentato il liceo linguistico internazionale), conseguendo in seguito alla laurea magistrale un master in Marketing e Management per l’Enogastronomia a Roma e frequentando infine il percorso per pasticceri professionisti presso la Boscolo Etoile Academy a Tuscania. Dopo questa esperienza ha subito inizio il suo lavoro all’interno della variegata realtà di Campoli Azioni Gastronomiche Srl, , dove riesce ad esprimere la propria passione per il mondo dell'enogastronomia e della cultura alimentare in diversi modi, occupandosi di project management in ambito di promozione, eventi e consulenza per la ristorazione a 360°, oltre ad essere referente della comunicazione on e offline di Fabio Campoli e parte del team editoriale della scuola di cucina online Club Academy e della rivista mensile Facile Con Gusto.

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