La taglia giusta

Esistono norme che stabiliscono taglie minime al di sotto delle quali è vietato pescare vari prodotti ittici: conosciamole per scegliere meglio

La taglia giusta

 

 

 

 

 

 

 

 

 

"Giù le mani dai piccoli!" - tratto dall'opiscolo “Mangiamoli giusti – i pesci da mettere nel piatto e quelli da lasciare in mare”, a cura del Mipaaf e di Slow Food Italia

Consultabile gratuitamente al seguente link: https://www.slowfood.it/wp-content/uploads/2014/09/Mangiamoli_Giusti_no_abb.pdf

In rete (e cliccando sul link indicato sotto l’immagine) è possibile scaricare e consultare gratuitamente l’opuscolo “Mangiamoli giusti – i pesci da mettere nel piatto e quelli da lasciare in mare”, a cura del Mipaaf e di Slow Food Italia. Nelle pagine si recepiscono tante informazioni utili su come comportarsi al momento della scelta e dell’acquisto di prodotti ittici, si raccontano curiosità e si sfatano miti. Dal canto nostro, per incuriosirvi alla lettura più approfondita, abbiamo selezionato una pagina che ricorda a tutti l’esistenza di una taglia minima al di sotto della quale sia pesci che crostacei e molluschi non possono essere pescati e commercializzati.

Come recita l’opuscolo: “Queste norme servono a proteggere le risorse ittiche, ma sono troppo spesso ignorate da chi pesca e da chi acquista. Consumare pesci in età giovanile (o addirittura appena nati come nel caso dei bianchetti) significa ostacolare la riproduzione di quella specie, perché solo gli esemplari che giungono a maturità possono riprodursi e mantenere quindi l’equilibrio della catena”.

In vista dell’acquisto del pesce per Natale, niente di meglio che arrivare al banco della pescheria ben informati!

 

Photo by Redazione Prodigus

Scritto da Redazione ProDiGus

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