Il "doppio senso" di vinaigrette

Con la parola "vinaigrette" non si indica solamente la salsa a base di olio e aceto tanto amata su insalate e piatti freddi, ma anche uno speciale antico oggetto

Il "doppio senso" di vinaigrette

 

 

 

 

 

Antico oggetto chiamato "vinaigrette", realizzato in forma di mitilo (foto dal web)

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Se già qualche tempo fa vi abbiamo raccontato il "pomme d’ambre" (ovvero il pomo d'ambra) e le sue funzioni, oggi vi mostriamo qualcosa che lo ricorda, ossia un nuovo oggetto antico da raccontare, che in questo caso prende il nome di "vinaigrette"

Gli oggetti chiamati "vinaigrette" e "pomme d'ambre" fanno parte dell'antiquariato di origine europea, entrambi caratterizzati da funzioni e design distintivi, tipici di epoche passate. La vinaigrette è un piccolo contenitore, spesso realizzato in metallo prezioso come argento o oro, utilizzato principalmente nel XVIII e XIX secolo. La sua funzione principale era quella di contenere aceto o profumi, oltre a piccole spugne imbevute di essenze aromatiche. Le vinaigrette solitamente avevano una forma a scatoletta con fori o griglie sul coperchio, che permettevano al profumo di fuoriuscire, ed erano spesso decorate con incisioni elaborate, smalti o pietre preziose. Utilizzate da nobili e borghesi, le vinaigrette erano considerati oggetti di lusso e simboli di status. Erano particolarmente apprezzate durante i tempi in cui le persone avevano una certa predisposizione alla cura della persona, a causa delle cattive condizioni igieniche. 

Mentre la vinaigrette è un contenitore funzionale legato alla cura e all'igiene personale, il pomme d’ambre è più un oggetto decorativo e simbolico, legato a pratiche di profumazione e venerazione del bello. Entrambi rappresentano importanti aspetti della vita quotidiana e delle abitudini delle classi agiate nei secoli passati, ma lo fanno in modi diversi, rifleso nei loro materiali, forme e usi. Ma di certo vi starete ponendo anche un'altra domanda: cosa c'entra il nome "vinaigrette" con questo oggetto, se questo termine si ricollega all'uso gastronomico di un condimento in cui si mescolano olio e aceto?

La parola “vinaigrette” deriva dal francese “vinaigre”, che significa “aceto”. Il suffisso “-ette” è un diminutivo, suggerendo quindi una “piccola cosa” o un “contenitore per aceto”. E in effetti, la vinaigrette, come citato pocanzi, era utilizzata per contenere aceto, ma nel suo uso storico si riferiva anche, più ampiamente, a profumi e aromi. È interessante notare che, mentre “vinaigrette” può riferirsi a un condimento gastronomico (una salsa a base di olio e aceto utilizzata per insalate e piatti freddi), il termine per il contenitore si è affermato nel linguaggio del XVIII secolo. Questo dimostra come l'influenza della gastronomia abbia trovato il suo posto anche nel vocabolario di oggetti di uso quotidiano con un significato più ampio. Quindi, la connessione tra il termine “vinaigrette” usato per l'oggetto di antiquariato e il condimento culinario è sia linguistica che funzionale. Entrambi condividono l’elemento dell’aceto, ma si differenziano nei loro scopi

 

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Scritto da Redazione ProDiGus

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