Genova e le spezie

“Carni e cacciagione. Drogherie. Ortaglie” liberamente tratto da “Della vita privata dei genovesi”, di L.T. Belgrano, Fratelli Frilli Editori 2003

Luigi Tommaso Belgrano fu uno storico italiano (Genova, 1838 – 1895) che pubblicò numerosi scritti sulla sua città in fatto di storia, cultura, usi e costumi. Tra questi, “Della vita privata dei genovesi”, edito nel 1875, è stato oggetto di una interessante ristampa, che consente di rivivere le abitudini e le vicende storiche delle genti di Genova che vissero 150 anni fa.

L’opera è suddivisa in quattro sezioni - Le abitazioni, Il mangiare, Il vestire e Il costume – ed è da quella dedicata al cibo che abbiamo estratto questo ritaglio, che ci porta a conoscere gli alimenti più presenti nella dieta degli abitanti del luogo in epoca ottocentesca ma anche altri dettagli, come ad esempio il fatto che Genova persisteva – anche dopo l’essere stata una Repubblica marinara - nell’essere un importante centro di importazione e commercio di spezie dalle terre del vicino Oriente. Una caratteristica che andava ad influenzare non solo i puri flussi economici cittadini, ma anche la cucina.

Scritto da Redazione ProDiGus

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