L'arte secondo Helga Stentzel

L'artista visiva di origini siberiane realizza opere suggestive a partire da oggetti d'uso quotidiano, tra cui naturalmente il cibo!

L'arte secondo Helga Stentzel

Tutti abbiamo sperimentato più o meno spesso il fenomeno della pareidolia, che consiste nel riconoscere figure e volti umani in oggetti o profili naturali o artificiali. Questa percezione del tutto spontanea e congenita è legata all’area del cervello che cerca di mettere ordine nelle immagini disordinate; potrebbe trattarsi di un retaggio ancestrale degli uomini primitivi che dovevano aguzzare la vista e l’immaginazione nel riconoscere gli animali nascosti potenzialmente letali.

Ciascuno di noi può individuare questo o quell’oggetto in base alla propria esperienza e il modo di guardare alle cose. Molti artisti si sono serviti in varie epoche della pareidolia, da Giotto a Mantegna, da Leonardo ad Arcimboldo, fino ai surrealisti moderni Dalì, Magritte ad Ernst coi loro giochi ottici. L’artista contemporanea Helga Stentzel di origini siberiane, trapiantata a Londra, è diventata famosa grazie alla sua forma d’arte molto originale che in molti definiscono “surrealismo domestico”.

Già, perché le sue prime creazioni sono nate tra le mura domestiche, e per la precisione in cucina. Ha iniziato immortalando con la macchina fotografica il “Banana terrier”, ovvero il muso di un cane fatto con una banana, il “Choco-cat”, il gatto di cioccolato che cola su un cono gelato, il “Bread pet”, il cane fatto con fette di pancarrè, e poi ha continuato con le due serie Food for Thought ed Edible Creatures. Grazie alle creazioni con i generi alimentari, Helga Stentzel ha ricevuto nel 2020 il premio di “Food Art Creator of the Year”. Nel 2023 è stata nominata Heroin of Hasselblad per le sue doti di fotografa, e nel 2024 si è aggiudicata il premio “People’s Choice Award“ da parte di Nordart  grazie anche ai milioni di follower e simpatizzanti.

La Stentzel ha una laurea in Fashion Design e Marketing che ha conseguito presso il Central Saint Martins College of Art and Design, un centro londinese leader a livello mondiale per la formazione in arte e design. Ha lavorato nel settore della pubblicità e, grazie anche al suo background culturale, riesce a trasformare di tutto: capi di abbigliamento, oggetti di casa, cibi e quant’altro in figure e personaggi inusuali e accattivanti. Qualunque materiale, anche un edificio coi panni stesi ad asciugare, i pezzi Lego o i tasti di una tastiera che fanno da supplemento a oggetti familiari, ogni cosa si trasforma in qualcosa di colorato e divertente.

A volte alla fotografia del suo soggetto la Stentzel aggiunge illustrazioni disegnate a mano, come occhi e bocca, per accrescere l’impatto estetico delle composizioni. La serie intitolata Clothesline Animals, con i panni stesi ad un filo che il suo estro ha posizionato per ottenere figure di animali, ha dato una spinta ulteriore al suo successo. La Stentzel ha portato le sue opere in giro per il mondo, le più recenti a Toronto, Miami e Brooklyn e Londra, dove risiede, e nel 2022 ha tenuto una mostra personale a Seul in Corea. L’attenzione che le hanno riservato la stampa, le televisioni e il web ha ispirato molti altri artisti e neofiti a creare immagini incredibili che stupiscono gradevolmente e ci fanno tornare bambini.

Le parole della Stentzel “la mia arte consiste nel trovare la magia nel banale” sono un invito per tutti a fermarsi ad osservare il bello che ci circonda con la semplicità di un bambino per dare spazio all’immaginazione. L’umorismo e la giocosità sono a suo parere strumenti per prendere una certa distanza dai problemi della vita. Magari riuscissimo a interrompere il frenetico ritmo della nostra esistenza per creare qualcosa di unico! Potrà darsi che il risultato non piaccia agli altri ma sarà comunque un regalo fatto a noi stessi. 

Photos via official website https://www.helgastentzel.com/

Scritto da Elena Stante

Laureata in Matematica nel 1981 presso l’Università degli Studi di Bari, dal 1987 al 2023 ha insegnato Matematica e Fisica presso il Liceo Ginnasio Aristosseno di Taranto .Ha partecipato ai progetti ESPB, LabTec, IMoFi con il CIRD di Udine e a vari concorsi nazionali ed ha collaborato con la nomina di Vice Direttore per la regione Puglia alla rivista online Euclide, giornale di matematica per i giovani. Le piace correlare la scienza al cibo, nonché indagare su storie e leggende, e con Prodigus inizia il suo percorso di redazione di contenuti golosi per gli utenti del web.

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