La miniera di sale più antica

Si trova nella parte meridionale della Polonia, ed ospita una cattedrale sotterranea scolpita al suo interno

La miniera di sale più antica

Nella Polonia meridionale, a soli 10 km dalla capitale Cracovia, si trova una vera e propria città sotterranea, una cattedrale di sale: la miniera di Wieliczka.

9 livelli, 245 km di corridoi scavati sottoterra, 327 m di profondità massima per un sito risalente al XIII secolo, patrimonio mondiale dell’Unesco dal 1978 che accoglie ogni anno circa un milione di visitatori alla scoperta di un mondo apparentemente nascosto ma ricco di segreti e leggende, frutto di una storia millenaria in cui la natura ha prodotto un capolavoro aiutata dal pesante e paziente lavoro dei minatori che, per oltre 700 anni, hanno scavato all’interno della miniera ben 26 pozzi e 9 milioni di metri cubi di materiale.  

Un regno sotterraneo formato da grotte, pozzi, camere e lunghi cunicoli, sale espositive, chiese e cappelle, un lago e addirittura una stazione termale, che iniziò a funzionare in epoca medievale, quando era chiamato Magnum Sal (cioè Grande Sale) e che è rimasto attivo ininterrottamente fino al 1996. E’ stato il più grande centro per la produzione di sale di tutta la Polonia, ricoprendo sempre un ruolo fondamentale per l’economia del Paese e costituendo un unicum dal punto di vista geologico (il sito ha iniziato la sua geo-formazione 15.000.000 di anni fa).

I giacimenti di Wieliczka, infatti, presentano due differenti tipologie: a blocchi, quello superiore, e a strati quello inferiore. Il primo, unico a livello mondiale, è formato da blocchi di sale che si caratterizzano per la diversa grandezza, dalla dimensione di una palla da basket a blocchi di 100.000 metri cubi. Qui i minatori scavavano corridoi attraverso i quali cercavano i blocchi di sale da cui, una volta individuati, estraevano il sale dando vita così a delle vere e proprie camere sotterranee.  La camera più maestosa (ben 54 metri di lunghezza) oggi visitabile lungo quello che viene chiamato il percorso turistico, è quella di Santa Kinga (interessante la leggenda che accompagna la storia della principessa polacca che si è guadagnata l’appellativo di Angelo dei minatori di Cracovia), la cosiddetta cattedrale della miniera, scavata e decorata dai minatori in 67 anni, in cui persino i lampadari sono ricavati dal sale e l’altare è decorato da un bassorilievo raffigurante l’Ultima Cena.

I giacimenti a strati della parte inferiore, invece, hanno dato vita a scale tettoniche discendenti verso il basso, lungo le quali è possibile apprezzare tra le altre la camera di Pieskowa Skala. Dal XIII secolo al 1945 la miniera fu gestita da una società di estrazione creata dalla corona polacca; oggi la sede della società è divenuta sede del Muzeum Żup Krakowskich Wieliczka dove si può ammirare una collezione di saliere di epoche diverse realizzate in molti materiali differenti.

La visita alla miniera prevede due differenti percorsi; quello turistico che mostra la storia della miniera percorrendo 3,5 chilometri di gallerie dove è possibile ammirare un totale di 22 camere, con laghi sotterranei, antichi strumenti, macchinari e bassorilievi eseguiti dai minatori scolpendo blocchi di sale; e quello dei minatori che porta il visitatore ad immergersi completamente nella vita e nel lavoro degli operai.La particolarità del sito lo ha reso nel suo complesso non solo un luogo per studiosi e addetti ai lavori ma un suggestivo palcoscenico dove si svolgono eventi, mostre, attività ludiche e sportive, concerti ed incontri culturali. Quando si inizia la discesa, addentrandosi nel ventre della terra, si attraversano cunicoli puntellati dal legno, camere ben illuminate che illustrano materiali e metodi di scavo e decine di cappelle adorne di statue e suppellettili tutte scolpite rigorosamente nel sale.

E’ impossibile, ammirandone le meraviglie, non pensare a quanti minatori hanno lavorato, in condizioni anche proibitive, a centinaia di metri di profondità, svolgendo un lavoro duro e lasciando una eredità dal valore inestimabile. Ad una profodità di 135 metri, nella grotta del lago Wessel, si trova il Centro di Cura e Riabilitazione termale, destinato a persone con problemi di allergie e patologie delle vie respiratorie.

Non aspettatevi dunque cunicoli bui e angusti passaggi, la miniera di sale vi apparirà in tutto il suo splendore come una galleria d’arte sotterranea in cui i cristalli di sale riescono a creare atmosfere uniche, apprezzate nel corso dei secoli anche da varie personalità di rilievo. Tra i visitatori infatti, la miniera di sale vanta Copernico (tra i primi a visitare il sito, cui è stata dedicata una grotta), Wolfang Goethe e Chopin; se volete saperne di più potete curiosare nel libro delle celebrità della miniera.

Foto e informazioni tratte dal sito ufficiale https://www.minieradisalewieliczka.it/ 

Scritto da Viviana Di Salvo

Laureata in lettere con indirizzo storico geografico, affina la sua passione per il territorio e la cultura attraverso l’esperienza come autrice televisiva (Rai e TV2000). Successivamente “prestata” anche al settore della tutela e promozione della salute (collabora con il Ministero della Salute dal 2013), coltiva la passione per la cultura gastronomica, le tradizioni e il buon cibo con un occhio sempre attento al territorio e alle sue specificità antropologiche e ambientali.

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